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Politecnico di Milano e aziende: un binomio che funziona

L'autofinanziamento del Politecnico di Milano nel corso del 2013 ha superato i 100 milioni di euro

Sono oltre 100 i milioni di euro che il Politecnico di Milano ha incassato nel corso del 2013 come autofinanziamento derivante da progetti, contratti, collaborazioni e consulenze con aziende ed enti esterni. 
Lo ha comunicato la scorsa settimana il rettore - prof. Giovanni Azzone -  che ha illustrato i dati al Sanato Accademico e al Consiglio di Amministrazione festeggiando un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Questo è un traguardo importante e significativo sotto diversi punti di vista, se si aggiunge inoltre che i dati relativi alle strutture “partecipate”, come consorzi e Fondazione Politecnico non sono ancora definitivi, non è escluso che la cifra totale possa superare i 150 milioni di euro.

La portata di questo risultato, senza considerare le ricadute della crisi iniziata nel 2008, è ragguardevole perché finalizzata in un anno di passaggio tra la fine del 7° Programma Quadro e l’avvio di Horizon 2020 con relativo decremento dei finanziamenti pubblici sui progetti di ricerca. “Questo ci fa capire come il risultato ottenuto nel 2013 sia il frutto prettamente delle collaborazioni con l’industria e i privati” spiega il prof. Bocciolone “e dimostra che in Italia il binomio tra università e impresa, se condotto nei modi e nei tempi opportuni funziona ed è vincente.”

Le aziende italiane investono, consapevoli che per essere competitive nel mercato globale è necessario innovare e al Politecnico di Milano è riconosciuto il ruolo strategico di partner scientifico in questo percorso di crescita e innovazione. 

“L’approccio vincente che ci ha consentito di raggiungere questo traguardo è quello di condividere progetti di interesse comune con il mondo delle imprese, istaurando un rapporto paritetico basato sul reciproco scambio di competenze e di conoscenze” ribadisce il Prorettore.

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