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Claudio Usuelli, presidente della Provincia di Lecco.

Claudio Usuelli, presidente della Provincia di Lecco.

Il presidente della Provincia di Lecco: «Disparità e discriminazione territoriale nelle regole per gli spostamenti nei giorni natalizi»

Usuelli critica l'ultimo Dpcm: «Chi ha i propri cari nella stessa città potrà fare loro visita, mentre chi abita in piccoli paesi come i nostri non potrà vederli in comuni vicini. Il Governo ha poi pensato di più alle tradizioni di altre regioni»

Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli critica le limitazioni agli spostamenti tra comuni nel periodo natalizio decise nell'ultimo Dpcm. Stando al decreto legge numero 158 che sarà ufficializzato oggi, giovedì 2 dicembre, una persona residente a Milano, Roma o Napoli potrebbe spostarsi anche per diversi chilometri in aree densamente abitate, mentre sarà vietato per esempio, raggiungere i propri cari tra Mandello e Abbadia, piuttosto che tra Olginate e Garlate, o tre due piccoli paesini della Valsassina.

Verso il nuovo Dpcm: a Natale e Santo Stefano vietati anche gli spostamenti fuori comune

Una situazione giudicata da più parti contradditoria. E tra chi esprime perplessità in merito c'è anche Usuelli. Secondo  il presidente della Provincia da parte del Governo c'è stata anche una maggiore attenzione verso le tradizioni di altre regioni dove c'è l'abitudine di festeggiare la Vigilia, rispetto a quelle del nord dove prevalgono il pranzo e il ritrovo in famiglia il 25 dicembre.  

«Hanno pensato di più a salvaguardare le zone d'Italia dove si festeggia la Vigilia»

«Prendo atto delle disposizioni urgenti contenute nel recente decreto legge per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del Covid 19 - dichiara il presidente della Provincia di Lecco - Allo stesso tempo però non posso esimermi dal sottolineare che il decreto legge introduce una disparità e una discriminazione territoriale e geografica, in quanto le tradizioni nei festeggiamenti del Natale sono diverse a seconda delle zone del Paese. In alcune zone d’Italia il Natale si festeggia alla Vigilia, giorno in cui, secondo il decreto, ci si può spostare all’interno della propria regione. In altre zone, tra cui le nostre, il Natale si festeggia il 25 dicembre, giorno in cui è vietato ogni spostamento tra comuni. In pratica, vengono salvaguardate le abitudini e le tradizioni di chi festeggia il Natale alla Vigilia, non quelle di chi lo festeggia il 25 dicembre».

Usuelli ha quindi sottolineato: «Inoltre, se uno ha la "fortuna" di avere i propri cari in un grande comune o città può tranquillamente fargli visita a Natale, mentre chi abita in piccoli comuni come i nostri e ha i propri cari in altri comuni non potrà incontrarli. Ricordo, ad esempio, che la Lombardia ha 1.500 comuni, la maggior parte dei quali di piccole dimensioni. Infine, è curioso il fatto che per il 31 dicembre non siano previste limitazioni, con buona pace dei territori abituati a festeggiamenti ben adeguati all’occasione».

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