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Un momento del presidio in stazione a Calolzio.

Un momento del presidio in stazione a Calolzio.

Protesta di "Cambia Calolzio" in stazione contro i disservizi dei treni

«Chiudono la biglietteria sostituendola con una automatica e lo chiamano rafforzamento dei punti vendita: una mandrakata»

Il gruppo civico "Cambia Calolzio" torna a chiedere più tutele e servizi per i pendolari, puntando il dito contro le scelte di Trenord. Questa volta la critica riguarda la chiusura della biglietteria, sostituita da un impianto automatico che secondo il Consiglere comunale Diego Colosimo e colleghi rappresenterebbe un ulteriore passo indietro nel servizio, meglio garantito invece dalla presenza di un dipendente. "Cambia Calolzio" e altri esponenti della sinistra hanno così organizzato ieri mattina, venerdì 26 febbraio, dalle 6.30 alle 7.30, un presidio all'ingresso della stazione ferroviaria cittadina per protestare contro i disservizi di Trenord e discutere con i pendolari allo scopo di raccogliere segnalazioni e suggerimenti.

Una nuova biglietteria automatica alla stazione di Calolzio

«Come "Cambia Calolzio" già nel giugno del 2018 avevamo richiesto, anche con una petizione sottoscritta da moltissimi cittadini, al sindaco della Lega di intervenire su Regione Lombardia e Trenord contro la ventilata chiusura della biglietteria - ricorda Diego Colosimo - Dopo il nostro pressing ci era stato assicurato che la biglietteria non avrebbe chiuso. Ma già temevamo il contrario. Ora, con una mandrakata il direttore commerciale di Trenord, Leonardo Cesarini, comunica alla stampa che la biglietteria si chiude, perché è stata installata una emettitrice automatica che va a rinforzare la vendita self service. TreNord ha così deciso di investire 5milioni in due anni per chiudere molte biglietterie. Emettitrice che fra l’altro da giorni non funziona già più, aumentando così disagi e imprecazioni da parte dei viaggiatori che non sanno come acquistare il biglietto di viaggio».

Disservizi dei treni, protesta in stazione: «Ne abbiamo i vagoni pieni»

Gli esponenti di "Cambia Calolzio" hanno quindi aggiunto: «La chiusura della biglietteria non crea solo un grave disagio, ma va ad alimentare, nonostante l’emettitrice automatica di biglietti, le lacune e i disservizi del sistema ferroviario. Perché il sindaco e la Lega che governano il Comune ci dormono sopra e non fanno niente per far sì che TreNord ampli le attività di stazione rese alla clientela, perché lorsignori non organizzano in stazione un centro di interscambio, dove si possano trovare informazioni, turist office, noleggio bici e monopattini, deposito di motorini e caschi? Per dire basta ai disservizi di Trenord abbiamo quindi promosso il presidio di ieri, rivelatosi utile anche anche per confrontarsi con i pendolari».

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