Pendolarismo pulito e Smart Land, ecco il progetto Slam

La Provincia di Lecco, in accordo con il Comune di Casatenovo che ha assunto il ruolo di capofila di progetto al bando europeo Urban Innovative Action che ha come focus strategico la qualità dell'aria

La Provincia di Lecco, in accordo con il Comune di Casatenovo che ha assunto il ruolo di capofila di progetto, partecipa con il progetto Slam - Smart Land Aria Monitorata - al bando europeo Urban Innovative Action che ha come focus strategico la qualità dell'aria.

Il progetto prevede di definire un piano integrato di monitoraggio e di analisi della qualità dell'aria capillare, spazialmente e temporalmente, nell'area provinciale maggiormente interessata da fenomeni di inquinamento atmosferico, in particolare nei Comuni classificati dalla Deliberazione della Giunta regionale 2605/2011 che stabilisce la zonizzazione della Lombardia, nella fascia 1 (Agglomerato Milano) e fascia 2 (Zona A), che interessa i Comuni dell’area del Meratese e del Casatese.

Il capofila di questo progetto, secondo le disposizioni del bando, deve essere un'autorità urbana: la Provincia di Lecco ha svolto il ruolo di coordinamento con i Comuni interessati e di supporto tecnico per la predisposizione del progetto.

Coinvolte 17 Amministrazioni

Il progetto vede la collaborazione di 17 Comuni (Casatenovo, Robbiate, Cernusco Lombardone, Cremella, Verderio, Barzago, Barzanò, Bulciago, Paderno d’Adda, Sirtori, Missaglia, Osnago, Imbersago, Olgiate Molgora, Cassago Brianza, Montevecchia e Lomagna) e soggetti che hanno manifestato interesse alla proposta: la Provincia di Lecco, l'associazione di promozione sociale La Semina e l'Università degli studi dell’Insubria, rappresentata da Roberta Pezzetti, promotrice dell’International Study Centre for Smart Organizations Management and Smart Territory Valorization.

Il bando europeo mette a disposizione un contributo che copre l'80% dei costi previsti, predeterminati in 1.167.750 euro e distribuiti su un arco temporale di tre anni.

Tutte le candidature presentate alla competente Autorità di gestione europea sono attualmente in fase di valutazione e la selezione dei progetti, esaminati e approvati da uno specifico comitato, è prevista entro giugno 2020.

«Sostenibilità ambientale parametro guida di ogni azione del Comune»

Il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli commenta: «La Provincia di Lecco, ente sovra comunale e casa dei Comuni, è il riferimento territoriale per coordinare progetti come questo, che devono trovare un'aggregazione di almeno 50.000 abitanti per essere presentati e che da soli i Comuni non possono affrontare. L'obiettivo è implementare e attuare un progetto di Smart Land cooperativo, che metta a sistema non solo i Comuni, ma anche alcune risorse della comunità locale quali scuole, associazioni, centri di aggregazione spesso presenti nelle realtà comunali, per aumentare la consapevolezza che anche i comportamenti dei singoli individui possono incidere sulla qualità dell'aria, educando anche a un uso efficiente dell'energia e a una mobilità consapevole ed ecosostenibile, riferimento e obiettivo di un futuro ormai sempre più prossimo».

Missaglia: «I comuni facciano rete tra loro»

Le attività di coordinamento e raccordo con i Comuni sono state direttamente seguite dal consigliere provinciale delegato alla Pianificazione territoriale e sindaco di Missaglia Bruno Crippa: «Sono molto soddisfatto del primo risultato raggiunto con la candidatura del progetto nei tempi richiesti grazie alla volontà e alla collaborazione espressa da tanti sindaci dei Comuni coinvolti - ha spiegato - I Comuni sono sempre più consapevoli che devono fare rete tra loro e in questa azione di coordinamento e riferimento tecnico-istituzionale la Provincia di Lecco ha svolto un ruolo decisivo. Si tratta di un punto di partenza per sviluppare una rete tra i Comuni sempre più stabile e forte, in pieno accordo con le forme più innovative di gestione del territorio che si fondano sul concetto di Smart Land. Progetti di rilevante impatto, che interessano un'area oltre il limite amministrativo del singolo Comune, come l'area del Casatese e del Meratese, richiedono di lavorare in modo sinergico e con il coordinamento della Provincia, così da affrontare sfide delicate come quelle della mobilità, della qualità dell’aria, dell’efficienza energetica e dei servizi alla persona. Un cambio di mentalità che ci può rendere sempre più preparati e competitivi per sviluppare nuove idee, per concorrere ai bandi europei ed essere attrattivi per le imprese che voglio investire».

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Casatenovo: «Applicazioni concrete»

Il Comune di Casatenovo è capofila del progetto, seguito direttamente dal sindaco Filippo Galbiati e dall'assessore Guido Pirovano: «La Provincia di Lecco nel suo ruolo di Delivery Partner ha coordinato gli enti interessati; visto il risultato raggiunto siamo tutti particolarmente soddisfatti. Se questo progetto sarà finanziato, i dati raccolti saranno analizzati e interpretati per applicazioni concrete che potremo attuare direttamente come autorità urbane. Gli obiettivi dell'analisi saranno una ricostruzione dettagliata del tessuto emissivo a livello intra-comunale, una ricostruzione dei principali flussi di traffico che insistono sul territorio d'indagine, una caratterizzazione meteorologica dell'area su un orizzonte temporale annuale e una mappatura dettagliata della distribuzione spaziale e dell'evoluzione della concentrazione dei principali inquinanti atmosferici. Come amministratori locali siamo convinti che i cittadini devono essere parte attiva dei processi decisionali, in particolare su temi come questi che interferiscono anche con la salute e la qualità della vita. Infatti i dati verranno poi resi disponibili alla popolazione tramite tecnologie informatiche e piattaforme digitali; tutto ciò potrà servirci per indirizzare le scelte di pianificazione urbanistica del territorio, con particolare riferimento alla mobilità e alla riqualificazione delle aree dismesse del territorio, definendo ipotesi e valutazioni coerenti con le analisi e i dati acquisiti, in condivisione e sinergia con tutti i Comuni con cui vogliamo e dobbiamo fare rete: come amministrazione comunale abbiamo dimostrato che è possibile aggregare ben 17 Comuni e interessare oltre 80.000 abitanti».

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