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Compie mezzo secolo la Rassegna Organistica Valsassinese

Presto al via la nuova edizione che farà tappa in 14 Comuni e 17 chiese della Valsassina e della Valvarrone, con una prima volta ai Piani di Bobbio e ai Piani di Artavaggio

Ben 25 concerti di alto livello con musicisti di fama internazionale daranno il giusto lustro all’edizione numero 50 della Rassegna Organistica Valsassinese. Da mezzo secolo apprezzato evento di promozione turistica e culturale, la Rassegna 2022 prenderà il via sabato 18 giugno e durante l’estate toccherà 14 Comuni e 17 chiese della Valsassina e della Valvarrone, con una prima volta ai Piani di Bobbio e ai Piani di Artavaggio, la conferma della prestigiosa Masterclass e altre novità che gli organizzatori (il team della Rassegna Organistica Valsassinese e La Fucina - Associazione Culturale APS) sveleranno più avanti.

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Cinquant’anni ben portati perché, nonostante il passare del tempo, la manifestazione si è saputa mantenere sempre viva e vigorosa distinguendosi nel panorama nazionale per l’attenzione rivolta ai freschi talenti del panorama organistico ospitati ogni estate nel cartellone della Rassegna dove possono promuovere la loro attività, anche in collaborazione con i Conservatori di Musica.

Interverrà anche un Maestro olandese di fama

Da dieci anni, inoltre, la Rassegna ha implementato il suo richiamo internazionale grazie all’intuizione della Valsassina Organ Masterclass: un corso di specializzazione di quattro giorni pensato per incentivare i giovani musicisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, alla conoscenza approfondita della musica organistica. Reso possibile grazie dal magnifico Organo Mascioni Op. 1016 custodito nella parrocchiale di Barzio, l’appuntamento sarà condotto quest’anno dal maestro Ben van Oosten, docente olandese di fama.

Organo 2-2-3

Tra le novità che accompagneranno l’edizione del 50esimo il presidente della Rassegna don Lucio Galbiati e il direttore artistico Daniele Invernizzi hanno pensato ad un dono destinato a tutto il territorio. "Per portare la musica organistica anche là dove non vi è la disponibilità di uno strumento - rivela Invernizzi - abbiamo acquistato un organo a canne positivo, detto anche ‘a cassapanca’. A costruirlo un artigiano bergamasco, la parte estetica invece è stata intagliata in Perù nelle botteghe dell’operazione Mato Grosso. Un impegno oneroso che però donerà alla Valsassina un valido e utile simbolo di questo 50° anno di attività della Rassegna offrendo un servizio alle nostre comunità per concerti di musica da camera o in duo con altri strumenti”.

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