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Sabato, 2 Luglio 2022
Le nuove regole / Centro storico / Piazza Armando Diaz

Tavolini nelle piazze, il Comune non cambia strada: regolamento approvato

In Consiglio comunale è approdato il discusso provvedimento promosso dall'assessore Cattaneo

Niente passi indietro. Cattaneo e la maggioranza del Comune di Lecco hanno tirato dritti sulla questione dei tavolini in centro città e negli altri rioni, approvando il nuovo e discusso regolamento. Le opposizioni, anche durante la seduta del Consiglio di martedì sera, hanno chiesto quantomeno di congelare il provvedimento, che tocca soprattutto piazza XX Settembre, piazza Cermenati e le aree adiacenti al centro storico, fino al 2023 ma gli emendamenti di Lega e Fratelli d'Italia su entrata in vigore e norma delle assegnazioni a bando di spazi liberi nelle tre zone. Le nuove regole entreranno in vigore alla fine di settembre.

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Giovanni Cattaneo

Tra le novità sostanziali che toccheranno le aree ci sono quelle relative alle strutture di arredo (massimo un anno) e ai dehors che potranno esservi collocati (1-5 anni). La Commissione paesaggistica, recentemente nominata, avrà il compito di verificare le varie installazioni prima di concedere l'utilizzo degli spazi; in quelle aree, inoltre, saranno installate delle borchie metalliche per delimitare gli spazi e scoprire in fretta gli eventuali abusi di suolo pubblico. Le concessioni attualmente in vigore, e in scadenza a fine marzo, saranno prorogate fino al prossimo 30 settembre con i requisiti attuali. Insomma, il nuovo regolamento per l’occupazione di suolo pubblico, 315 richieste ogni anno di 22 in centro, ha preso corpo ieri sera. Con dicussioni annesse tra le parti politiche. Ne nascerà il preannunciato ricorso al Tar?

Lavoratori sul piede di guerra

I dipendenti degli esercizi pubblici di Piazza XX Settembre e Piazza Cermenati hanno preso carta e penna per indirizzare una lettera aperta all'Amministrazione comunale e alla città di Lecco, nella quale esprimono forti preoccupazioni. La lettera è accompagnata da più di trenta firme.

"Abbiamo voluto scrivere questa lettera per far sentire anche la nostra voce - spiegano - Abbiamo letto sui giornali locali che il Comune dl Lecco intende regolamentare lo spazio pubblico destinato ai pubblici esercizi. Da quanto letto, regolamentare lo spazio pubblico significa rldurre il numero dei tavoli esterni ai locali. Questa eventualità ci preoccupa, perché significa che le imprese per cui lavoriamo subiranno una riduzione di fatturato, che comporterà una riduzione dei costi, e in particolare quelli del personale. Quindi qualcuno di noi sicuramente perderà il posto di lavoro. Dopo due anni di pandemia, durante la quale siamo stati messi in cassa integrazione con lo stipendio dimezzato e, per alcuni di noi, con famiglie da mantenere, affitti e/o mutui da pagare, credevamo che il periodo più buio fosse passato. Purtroppo potrebbe non essere così. Adesso rischiamo il posto di lavoro: non per cattiva gestione delle imprese da parte dei datori di lavoro, ma per un provvedimento del Comune in nome di non sappiamo cosa".

Per i dipendenti di bar e ristoranti lecchesi mancherebbe un motivo credibile dietro la ventilata razionalizzazione degli spazi. "Sono anni che lavoriamo e serviamo i lecchesi e nessuno si è mai lamentato dei tavolini nelle piazze - prosegue la missiva dei lavoratori - Questa ci sembra una scusa bella e buona per giustificare un intervento fine a se stesso, senza una vera ragione logica. Sembra che noi, lavoratori occupati nei bar e ristoranti, siamo invisibili, nessuno si accorge della nostra presenza. Leggendo i giornali non abbiamo letto prese di posizione del sindacato sulla questione. Nemmeno un semplice interessamento. Poi si lamentano che pochi di noi "hanno la tessera", anche loro non si accorgono di noi. Eppure, qualcuno di noi, nelle piazze, lavora ln imprese con 20 dipendenti".

I dipendenti dei pubbllci esercizi di Piazza X Settembre e di Plazza Cermenati promettono battaglia. "Non possiamo far altro che sperare che il sindaco e tutto il Comune ci ripensino e che tornino sui propri passi - chiosano - Ma non resteremo fermi. Faremo tutto il possibile per difendere il nostro posto di lavoro".

Tavolini in centro: le vie e le regole

Il testo, valido su tutto il territorio comunale, disciplina il rilascio di autorizzazioni e concessioni per le occupazioni di suolo pubblico con strutture di arredo di carattere temporaneo e dehors. Tre le novità principali l’individuazione di spazi ben definiti per gli ambiti del centro di Lecco, in particolare piazza XX Settembre, piazza Mario Cermenati e per la prima volta i vicoli adiacenti. Gli spazi destinati all’occupazione delle due piazze del centro saranno opportunamente delimitati da elementi visibili a terra per garantire sempre uno spazio libero di almeno 5 metri per il transito dei mezzi di soccorso e la fruibilità dei pedoni.

La seconda novità riguarda lo snellimento dell’iter di autorizzazione: le occupazioni di suolo mediante strutture di arredo avranno durata massima di 1 anno (rinnovabili previa richiesta di nuova autorizzazione/concessione) mentre le occupazioni mediante posa di dehors dovranno essere richieste per un periodo non inferiore all’anno e con una durata massima di 5 anni. Terzo elemento per fare ordine nelle richieste: vengono individuate le caratteristiche generali delle strutture di arredo e dei dehors così da inserirsi in modo coerente con il paesaggio e il contesto ambientale, nel rispetto della quiete pubblica e del decoro urbano, introducendo anche le relative sanzioni per chi compie abusi. 

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