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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Devozione e Resistenza: restaurati gli affreschi della cappella a Parlasco

Fu costruita nel 1953 dai volontari a ricordo della lotta antifascista in Valsassina. A promuovere i lavori, ora, Anpi Valsassina e Anpi provinciale. L'inaugurazione il 25 aprile alle ore 18

Devozione popolare e sentimento antifascista vanno di pari passo a Parlasco. Sono stati restaurati gli affreschi della cappella che venne costruita nel 1953 dai volontari a ricordo del periodo della Seconda guerra mondiale.

I lavori sono stati promossi da Anpi Valsassina (Augusto Amanti e Angelo Pavoni) che ha aperto una sottoscrizione e sostenuti dall'Anpi provinciale Lecco. L'inaugurazione si terrà il 25 aprile alle ore 18 in occasione della Festa di Liberazione.

Religiosità partigiana

La figura benefica e protettrice di Gesù domina uno scenario di guerre e di episodi con date, disegni e citazioni come fosse una sintesi in un libro di storia. Troviamo le date 40-41-1942-1943, 8 settembre 1943, 1944 I lager,  nazioni (Albania, Grecia e Russia) e località richiamo a campagne e battaglie, e ancora scritte come Achtung badogliani, la Resistenza 1944, 25 Aprile 45 con in evidenza 55° Brigata Rosselli protagonista in Valsassina e dintorni.

L'autore

L'affresco è attribuito a Pierino Motta di Introbio, pittore affermato e autore dell'ex voto presso il Santuario della Madonna della neve in val Biandino datato 6 Maggio 1945, quando i partigiani scesero con autocarro a Lecco per una sfilata e uscirono di strada senza gravi danni. La cappella di Parlasco venne costruita da una decina di volontari su terreno offerto da privati, ma col tempo le rappresentazioni pittoriche soffrirono per incauti interventi di restauro, ora  ripresi per rendere leggibile il ricordo e i suoi significativi contenuti.

Altri luoghi simbolo in Valle

Atro esempio di pittura devozionale lo troviamo nella chiesa di Sant'Antonio di Introzzo dove due quadri rappresentano una scena di scontro armato fra partigiani e milizia fascista conclusasi il 25 Ottobre 1944 in Valvarrone con la salvezza dei partigiani B.G (Buzzella Giulio) e Caminada (Francesco Jom). 

Il Santuario Madonna della Neve in Val Biandino è invece molto frequentato dagli abitanti di Introbio e della Valsassina a partire da fine 1600. Nel periodo della Resistenza fu al centro di pesanti rastrellamenti e uccisioni da parte dei nazifascisti: gli ex voto presenti testimoniano la devozione dei frequentatori che ogni anno al 5 di agosto raggiungono con una processione da Introbio questo Santuario e la diffusa partecipazione popolare alla lotta di Liberazione, qui organizzata nella 55^ Brigata d'assalto Garibaldi. 

Ex voto Biandino-  (1)-2

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