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Il bar "La Gerla d'oro" riaccoglie gli ospiti degli Istituti Airoldi e Muzzi

Si moltiplicano i segnali di rinascita post-Covid. Rosaria Bonacina: "Per loro è un'occasione unica per trovarsi e sviluppare o consolidare relazioni interpersonali"

Con il mese di luglio, grazie alla collaborazione degli educatori della cooperativa Sineresi, ha ufficialmente riaperto il bar "La gerla d'oro" per gli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco.

Dopo un anno faticosissimo per tutti, ospiti e operatori, il desiderio che ha spinto la direzione a riaprire il bar è poter offrire uno spazio di aggregazione e socializzazione che possa far riassaporare agli ospiti momenti di normalità, anche al di fuori delle Residenza e dei reparti in cui certamente gli ospiti si sentono curati e protetti. Il bar si propone come luogo di incontro e relazione, come opportunità per le persone di incontrarsi con altri e confrontarsi a vicenda; un luogo per aprire relazioni diverse da quelle sperimentabili in reparto.

L'accesso al bar è stato organizzato sia per le persone autonome, che già hanno libertà di movimento negli spazi dell'istituto, sia per gli ospiti fragili o con compromessa autonomia di movimento.

All'Airoldi e Muzzi maggiore contatto nei colloqui tra ospiti e familiari

Il bar è aperto tutto il mese di luglio, e ad agosto, la prima e l'ultima settimana con i seguenti orari: la mattina di martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30; il pomeriggio di martedì, mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 17.

All'apertura del bar gli operatori accolgono gli ospiti autonomi, sollecitando l'ascolto reciproco e la libera aggregazione e socializzazione degli stessi. Vengono realizzate anche attività strutturare in microgruppi: lettura quotidiani e riviste, giochi di società, stimolazione cognitiva, ascolto musica e navigazione tablet alla scoperta dei luoghi estivi, torneo di carte a coppie e laboratori creativi.

Per gli ospiti fragili o con compromessa autonomia di movimento sono previsti turni in cui gli operatori Sineresi possono raggiungere le residenze, prendere gli ospiti agli ascensori e poi riaccompagnarli in residenza.

"Ospiti molto contenti"

"Gli ospiti sono molto contenti di questo 'ritorno alla normalità' - spiega la vicepresidente Iram Rosaria Bonacina - Il bar è sempre stato un punto di ritrovo particolarmente sentito dai nostri ospiti; un'occasione unica per trovarsi e sviluppare o consolidare relazioni interpersonali". 

All'apertura de "La Gerla d'oro" si è andata ad affiancare, a partire dal mese di giugno, per un gruppo di ospiti della Residenza Le Grigne (Nucleo Alzheimer), guidati dal personale educativo e fisioterapico che ha ricevuto una specifica formazione per condurre questa attività, il progetto Brainart con l'atelier di tango.

Sotto la direzione del dottor Danilo Spada, ricercatore in Neuroscienza della Musica e delle Arti performative e membro del progetto Brainart, e con la collaborazione della psicologa Valentina Molteni, l'attività permette di condurre  uno studio finalizzato a valutare i benefici del tango sugli aspetti motori dei nostri ospiti.

"La musica si è dimostrata efficace per la sua influenza sul sistema cognitivo, sistema motorio e comportamento relazionale con l'ambiente esterno - commenta la vicepresidente Iram Rosaria Bonacina - La ricaduta di beneficio della musica, in particolare del tango, si è rivelata altissima con soggetti affetti da patologie dementigene: è una soluzione non invasiva, non farmacologica, e mira al benessere della persona".

Intanto sono stati sensibilmente incrementati le visite e i colloqui dei familiari con gli ospiti: alle tre postazioni con vetrate in uso già dallo scorso anno, sono state aggiunte altre 7 postazioni nel parco e giardino Alzheimer che possono essere utilizzate esclusivamente da familiari in possesso del Green Pass.

"L'obiettivo è quello di favorire, laddove possibile, un maggiore contatto tra ospiti e familiari/caregiver rispetto a quanto già veniva fatto per gli incontri protetti (postazioni con vetrate e microfoni), che continuano ad essere programmati per chi ancora non ha completato il ciclo vaccinale" conclude Rosaria Bonacina.

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