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Lunedì, 16 Maggio 2022
Notizie Alto e Basso Lago / Via Emanuele V. Parodi, 63

La storia dell'Aquila torna a risplendere: riapre il museo della Moto Guzzi

L'area espositiva nello stabilimento di via Parodi, completamente rinnovata, torna disponibile al pubblico: in mostra oltre 80 veicoli di serie e sportivi che hanno scritto la storia del Paese

Riapre, dopo un lungo periodo e gratuitamente per il pubblico, l'iconico museo della Moto Guzzi, che la casa dell'Aquila ha rinnovato sia a livello di design sia grazie al restauro della collezione di moto con cui si è scritta la storia delle due ruote.

Nel museo, sito nello stabilimento di via Parodi 63 a Mandello, si trovano pezzi unici come la prima moto realizzata da Carlo Guzzi nel 1919, e l'Otto cilindri 500 del 1957 progettata dall'ingegner Giulio Carcano. O ancora la Norge del 1928, prima Gran turismo in assoluto, l'Airone che furoreggiava negli anni Quaranta e Cinquanta, il Falcone che qualunque appassionato di moto sognava di guidare.

Spaccato di evoluzione sociale ed economica

In tutto nell'area espositiva - riaperta al pubblico lo scorso weekend - si trovano oltre 80 moto, accompagnate dalla storia della produzione mandellese, per un vero e proprio spaccato dell'evoluzione sociale ed economica che l'Italia conobbe in particolare nell'immediato Dopoguerra, periodo in cui Moto Guzzi ebbe un ruolo trainante. La mobilità "leggera" infatti fu segnata dalla diffusione del 65 "Guzzino" e del Galletto, mentre nel motorsport il motore bicilindrico a V di 90° della V7 Sport scrisse pagine di storia.

Accanto alle moto di serie, nel museo di via Parodi si trovano così anche i modelli vincenti nelle corse sportive: la Guzzi 4V del 1924 che valse a Guido Mentasti il titolo europeo; la Bicilindrica 500 del leggendario Omobono Tenni; la Guzzi 350 che vinse il campionato del mondo nel 1955; la V7 che stabilì ben 19 record di velocità nel 1969 all'autodromo di Monza.

Nell'esposizione museale trova spazio anche una sezione nella quale vengono proiettati i filmati più interessanti degli oltre cent'anni di storia della Moto Guzzi, ribattezzata "Il suono della passione". Il museo sarà aperto da lunedì a giovedì dalle 14.30 alle 15.30 su prenotazione (con visita guidata) e venerdì e sabato dalle 10 alle 18.

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