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Giovedì, 6 Ottobre 2022
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Passione funghi? Occhio a quelli che fanno male. Come riconoscerli

Attivo il Centro per il controllo dei funghi eduli di Ats Brianza. Le indicazioni per riconoscere i funghi tossici

Con l'arrivo di settembre si è aperta la breve e intensa stagione dei funghi. Nel Lecchese sono varie le zone battute dai fungiatt, alla ricerca principalmente dei prelibati porcini. Occhio, però, a contaminazioni e alla variante "satanas", volgarmente nota come porcino malefico: presso Ats della Brianza è attivo il Centro per il controllo dei funghi eduli, il servizio gratuito e su prenotazione nel quale i micologi dell'Agenzia sono a disposizione per dare un riscontro in merito alla commestibilità dei funghi e fornire importanti consigli.

Si possono rivolgere a questo servizio tutti i cittadini che, abitualmente od occasionalmente, raccolgono e vogliono consumare funghi selvatici senza rischiare conseguenze anche molto gravi. È importante sottoporre al controllo l’intero quantitativo dei funghi raccolti.

Dove far controllare i funghi raccolti nel bosco

Per il controllo gratuito dei funghi raccolti dai cittadini è necessario fissare un appuntamento contattando telefonicamente le segreterie del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione?ai numeri telefonici qui indicati:

  • Ispettorato Micologico di Monza - Via De Amicis 17 2° piano – tel.039 2384640-4767;
  • Ispettorato Micologico di Desio -?Via?Foscolo 24, 3° piano tel. 0362 483240;
  • Ispettorato Micologico di Usmate Velate -?c/o Centro Polivalente Via Roma, 85 3°piano – tel. 039 6288028-29;
  • Ispettorato Micologico di Bellano?- Via Papa Giovanni XXIII – tel. 0341 822128;
  • Ispettorato Micologico di Oggiono - Via I Maggio – tel. 0341?482850.

Per tutti coloro che decideranno di usufruire del servizio, “si raccomanda di sottoporre al controllo tutta l’intera partita di funghi raccolti: ciò per evitare possibili scambi da parte del raccoglitore tra funghi eduli, funghi tossici e velenosi, spesso apparentemente simili. È preferibile, inoltre, nei limiti delle conoscenze dei raccoglitori, di presentare i funghi raccolti già suddivisi per specie”, rammenta l'Agenzia di Tutela della Salute.

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