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Martedì, 17 Maggio 2022
Montagna / Valmadrerese e Riviera Ovest

Una riserva più grande per il Sasso Malascarpa: “Tutto tace da mesi”

Le associazioni scrivono a Regione Lombardia per portare avanti il procedimento. Lì trovano casa rare specie di uccelli

La riserva naturale Sasso Malascarpa dovrebbe diventare più grande. Mettiamo il condizionale, perchè da vari mesi l'iter pare essersi fermato. A dargli nuovamente voce sono Legambiente Lombardia, Cros di Varenna, Coordinamento Cornizzolo e Gruppo Naturalistico della Brianza, che hanno scritto a Regione Lomabrdia per capire l'avanzamento del procedimento. Riavvolgiamo il nastro: dall'ormai lontano 2017 è in corso l’iter per l’ampliamento della riserva, termine tecnico Zps IT2020301 ‘Triangolo lariano’, in gestione a Ersaf su richiesta all'ente di Palazzo Lombardia da parte dei Comuni di Civate, Suello e Valmadrera.

Dal 2020 i tre Comuni coinvolti hanno tutti confermato, tramite una delibera di Giunta, la loro adesione trasmettendola alla Regione, mentre Ersaf stessa ha concluso, a ottobre 2021, con una relazione tecnica e la compilazione del formulario standard il percorso di valutazione scientifica dell’ampliamento proposto. “Ma da allora tutto tace”, spiegano le tre associazioni coinvolte nella lettera congiunta indirizzata a Regione Lombardia.

La ‘Rete Natura 2000’

“Abbiamo chiesto a Regione Lombardia di completare celermente l’iter burocratico di approvazione per la delibera di ampliamento della Zps che ha già avuto il consenso del territorio e le formali approvazioni istituzionali - ha spiegato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Siamo convinti che tale decisione risponda in modo significativo agli obiettivi di tutela e di sviluppo della Rete ecologica previsti dalla Regione, anche alla luce delle significative azioni di sviluppo della rete Natura2000 individuate dall’Unione Europea. Per questi motivi non è il caso di indugiare ulteriormente”.

La proposta di tutela avanzata agli enti territoriali di competenza era sostenuta da diversi studi condotti dal Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta di Varenna e ulteriori studi botanici.
‘Siamo grati alle amministrazioni del Comune di Civate, Suello e Valmadrera che dal 2017 hanno creduto e sostenuto la nostra proposta di allargamento della Zps, perché le morbide e panoramiche cime del Monte Pesora, Cornizzolo, Monte Rai e Corno Birone possano trovare una degna forma di tutela, entrando a far parte di ‘Rete Natura 2000’, l’insieme delle aree protette a livello europeo - ha aggiunto Giuliana Pirotta del Cros di Varenna -. Le rare specie di uccelli delle praterie di quota e i rapaci che qui nidificano, oltre agli habitat di pregio che gli studi scientifici hanno evidenziato, saranno così conservati e favoriti attraverso la buona gestione del territorio che contempla l’agricoltura e l’allevamento sostenibili e la corretta gestione delle foreste. Anche gli escursionisti che da tempo frequentano questi monti trarranno vantaggio dalla messa in sicurezza della rete dei sentieri, da nuove aree attrezzate e dalla cartellonistica a temi che permetterà a tutti di conoscere e apprezzare il valore storico e naturalistico di questi territori”.

La riserva del Malascarpa

La riserva naturale Sasso Malascarpa è un'area naturale protetta della Lombardia situata tra i comuni di Canzo e di Valmadrera. Nel 2004 il Sasso Malascarpa è stato classificato come sito di importanza comunitaria. La riserva deriva il suo nome da un adattamento italiano del toponimo Mascarpa, variante del termine lombardo maschèrpa (asse per la colatura del siero del latte), con cui viene chiamato un ammasso roccioso che ricorda la forma di tale oggetto.

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