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«Salvagente o tiro al bersaglio per le auto?» Opposizioni all'attacco a Calolzio

Le minoranze puntano il dito contro lo spartitraffico pedonale di Rossino: «Già diversi incidenti, il Comune riveda l'opera»

L'isola pedonale della frazione di Rossino, messa sotto accusa dalle minoranze di centrosinistra.

«Salvagente o tiro al bersaglio?». La domanda è stata lanciata dalle opposizioni di Calolziocorte che chiedono all'Amministrazione di intervenire per rimuovere - o comunque rivedere - l'isola spartitraffico e l'attraversamento pedonale nella frazione di Rossino.

«Non solo le piante, ma anche le strade - commentano i consiglieri comunali dei due gruppi di area centrosinistra "Cittadini Uniti per Calolzio" e "Cambia Calolzio" - Stiamo parlando delle "isole salvagente" che l’Amministrazione comunale ha voluto realizzare a Rossino sul tratto di strada in prossimità della chiesa parrocchiale, farmacia e ufficio postale, in un punto quindi sensibile del territorio. Peccato che siano divenute il bersaglio degli automobilisti: almeno sei volte in tre mesi dalla loro realizzazione».

«Difficoltà di manovra per le ambulanze»

Sempre secondo le due minoranze guidate dai capigruppo Cesare Valsecchi e Diego Colosimo: «Oltre ai costi di costruzione, i nuovi manufatti hanno generato non poche problematiche come  il restringimento dei marciapiedi laterali, le grosse difficoltà di svolta dei mezzi che si immettono dalle vie laterali sul tratto rettilineo di via don Minzoni e l'impossibilità di svolgere la medesima manovra ai mezzi di dimensioni appena più grandi come furgoni e pullman, compresi quelli di emergenza (ambulanze e vigili del fuoco) per non parlare, durante il passaggio nel tratto rettilineo, del costante rischio di scontrarsi con le colonnine centrali che delimitano le isole».

La critica delle opposizioni non si ferma qui. «Benefici? Possiamo dire nessuno ... l’Amministrazione comunale ha pensato di salvaguardare l’incolumità dei pedoni, ma il risultato è stato l'esatto contrario: i rischi sono aumentati e le auto in transito si sorpassano, a tutt'oggi, incuranti non solo dei pedoni ma anche delle isole al centro della carreggiata. Se la scelta di acquisire il tratto è stata la più saggia (già "intavolata" dalla Giunta Valsecchi) la soluzione messa in campo non lo è stata per niente».

«Le isole vanno rimosse al più presto»

Da qui la richiesta di rivedere l'opera: «Chiediamo quindi che le “isole salvagente" vengano rimosse quanto prima per evitare che accada il peggio e che vengano messe in atto altre soluzioni che non rappresentino un pericolo o un ostacolo per veicoli e pedoni. Per questo motivo è nostra intenzione nei prossimi giorni incontrare i cittadini di Calolzio ed in particolare gli abitanti di Rossino per ascoltare ed accogliere suggerimenti da sottoporre all’Amministrazione comunale».

«Illuminazione e isola pedonale a Rossino, urgono interventi»

Il tema era già stato sollevato qualche settimana fa dal Consigliere comunale Sonia Mazzoleni di "Cittadini Uniti per Calolzio" parlando di altri problemi riguardanti l'illuminazione pubblica. In quell'occasione il vicesindaco Aldo Valsecchi e l'assessore Dario Gandolfi, oltre ad annunciare soluzioni in merito ai lampioni, avevano precisato: «Per quanto riguarda il nuovo spartitraffico di Rossino, si tratta di un intervento utile. Non è pericoloso, ma mirato proprio a fare rallentare i veicoli in quella zona. Per quanto riguarda le distanze il Codice della strada è rispettato, e l'opera è stata autorizzata anche dalla provincia». Ma il centrosinistra non si arrende, come dimostrano le dichiarazioni appena rilasciate.

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