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Il ritorno "in presenza" di Enrico Ruggeri conquista Mandello, fan anche da fuori regione

Il cantante, in versione scrittore, ha presentato il suo libro "Un gioco da ragazzi". Sul palco anche l'autore di casa Alberto Magatti

Il mandellese Alberto Magatti, il cantautore Enrico Ruggeri e l'assessore Doriana Pachera.

“Prendi la vita al volo e portala via”. Il Ruggeri pensiero veicolato attraverso le sue canzoni è stato stampato perfino sul cofano di una macchina. Si tratta dell'auto che già nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 22 maggio, ha portato a Mandello madre e figlia provenienti dalla provincia di Alessandria. Diversi infatti i fan provenienti anche da fuori regione che ieri sera hanno assistito al primo appuntamento del Festival della Letteratura di Mandello con protagonista sul palco proprio Enrico Ruggeri in veste di scrittore. 

Con Ruggeri si apre il festival della Letteratura di Mandello

Nell'occasione - la prima in presenza per il cantautore milanese - Ruggeri non si è esibito in un concerto, ma sul lago ha presentato il suo ultimo libro “Un gioco da ragazzi” al comunale De Andrè inaugurando così l'evento culturale mandellese promossa dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Riccardo Fasoli e rappresentata ieri sul palco dall'assessore alla Cultura Doriana Pachera.

Ruggeri Fans esterno-2

A precedere Ruggeri sul palco il debuttante scrittore mandellese Alberto Magatti, in compagnia del suo cane che è anche “voce narrante” del suo libro dedicato all’autismo, dal titolo “Dado e le farfalle silenti”. In veste di moderatrice, la gionalista Chiara Ratti, che ha saputo sviscerare con intelligente garbo la personalità e il contenuto dei libri dei due autori in calendario alla prima del Festival.

Ruggeri e Chiara seduti-2

Il cantautore, esperto di palco e comunicazione ha illustrato la trama del suo romanzo, senza "spoilerarne" il finale. Il suo libro - scritto nel periodo della pandemia - è una rivisitazione degli anni di piombo attraverso un'equilibrata e sentita chiave di lettura. È lo stesso Ruggeri, infatti, che da giovanissimo assisteva dalla finestra della sua casa milanese alle quotidiane dispute tra opposte fazioni politiche, alcune sfociate purtroppo nel sangue.

Ruggeri pubblico-2

«All'epoca mia madre mi sapeva in cantina a fare musica con i miei amici e si sentiva tranquilla». Sì, perché già da quegli anni la musica avrebbe segnato “Il bivio” della vita di Enrico, "sliding doors" (dalle sue stesse parole) che hanno ispirato anche il titolo del ciclo di trasmissioni da lui condotte qualche anno fa sulle reti Mediaset.

Ruggeri, Magatti e Favero-2

Oltre a rispondere alle domande sul contenuto di “Un gioco da ragazzi”, Ruggeri ha parlato anche di musica, spaziando dal Punk alla Progressive, facendo uscire tutta la sua anima rock e l'ammirazione per grandi autori come Lou Reed, Elvis Costello, The Stranglers e gli Who. E poi ancora l'omaggio agli italiani De Gregori, De Andrè e Vasco Rossi, fino a un particolare ricordo di Franco Battiato.

Ruggeri firma fan interno 3 bella-2

Nella serata a pubblico sold-out in un De Andrè limitato per le misure anticovid (in totale quasi 200 persone), Ruggeri ha mostrato anche altre sfaccettature artistico personali: da Presidente della Nazionale cantanti al recente tesseramento da calciatore nel Sona in Serie D insieme a Maicon, uno dei suoi beniamini nerazzurri del triplete. A Ruggeri piaccono le sfide. «Anche quando rischio di uscire perdente da una battaglia di pensiero, magari controcorrente, io porto sempre avanti le mie idee».

Ruggeri pubblico alto-2

Ruggeri è così, è nel suo dna. Un uomo, un artista che non scende a compressi. Una persona di spettacolo, ma sempre disponibile con i fan e con chi si avvicina per un autografo, una foto o uno scambio di battute. Pur nelle dovute limitazioni di ieri, tra mascherine e distanziamenti, il cantautore si è fatto fotografare con alcuni dei presenti tra il pubblico rimasti a far firmare le copie del suo libro “Un gioco da ragazzi”.

Ruggeri seduto-2

Una serata impreziosta anche dalla presenza e dalle parole di Alberto Magatti che durante la serata, parlando del proprio libro, ha commosso e si è commosso dimostrando una sentita sensilità per le problematiche dei disagi psicofisici e di chi è costretto a convivere quotidianamente con essi.

Ruggeri e Fracassa-2

Presente alla serata anche il cantautore lecchese Arturo Fracassa che ha seguito con interesse l'intervento di entrambi gli ospiti sul palco. «Ho sempre trovato Enrico Ruggeri interessante come cantautore - ha commentato Fracassa - e questa sera ne ho apprezzao anche le qualità di oratore e scrittore».

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

Ruggeri firma e Fracassa-2

Davvero i Vip preferiscono il ramo comasco a quello lecchese del lago?

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