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Sabato, 26 Novembre 2022
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"Impianti sciistici sul Monte San Primo fuori luogo e fuori dal tempo"

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi bocca il progetto: "Uno spreco di denaro ed energia per un ulteriore consumo di suolo, quando si sa che sotto i 2.000 metri nevicherà sempre meno"

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi dice no agli impianti sciistici sul Monte San Primo. Bocciato in maniera decisa il progetto della Comunità montana Triangolo Lariano per la realizzazione di nuove strutture turistiche.

"Continuiamo a trovare il progetto totalmente assurdo, per la parte che riguarda l'impianto di innevamento artificiale, per i tapis roulant, per l'eventuale skilift e per il parcheggio, con quest'ultimo che non farà altro che incentivare il traffico veicolare delle auto private che già oggi intasano le strade del Triangolo Lariano la domenica - spiega il presidente del Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Roberto Fumagalli - E no anche alle altre opere connesse che rischiano di aumentare il consumo di  suolo".

Per la realizzazione del progetto di riqualificazione turistica del San Primo, il Comune di Bellagio avrebbe già ottenuto lo stanziamento di ben 3 milioni di euro dal Ministero dell'Interno, mentre altri 2 milioni dovrebbero arrivare alla Comunità Montana dalla Regione Lombardia. 

"Inutile montagna di soldi"

"Una 'montagna' di soldi pubblici per un progetto che noi, come associazione, riteniamo fuori luogo e fuori tempo - prosegue Fumagalli - Fuori luogo poiché andrebbe a creare altra antropizzazione e cementificazione in un territorio che andrebbe invece preservato dal punto di vista naturalistico. Fuori tempo poiché è assurdo pensare a un impianto per lo sci quando si sa che nevicherà sempre meno sotto i 2.000 metri (il San Primo è alto 1.600 metri) e che l'innevamento artificiale comporta dispendio di acqua e di energia, in un periodo (che stiamo vivendo ora ma che, purtroppo, è destinato a peggiorare) di forte siccità e di carenza energetica".

"Sì alla sistemazione dei sentieri"

Il Circolo Ilaria Alpi chiede pertanto alla Comunità Montana e al Comune di Bellagio di "rinunciare a questo progetto e di puntare piuttosto sulla salvaguardia naturalistica del monte San Primo o, al limite, a interventi di sviluppo turistico dolce. In tal senso accogliamo con favore solo la parte del progetto che riguarda la sistemazione dei sentieri esistenti. Infatti se si dovesse pensare alla fruibilità, bisognerebbe limitarsi a interventi senza impatto ambientale, quindi bene la sentieristica e magari pensare alle navette che portino gli escursionisti dalla stazione ferroviaria di Asso all'inizio dei sentieri per il San Primo".

Da alcuni giorni è stata inoltre avviata una campagna di protesta: i cittadini possono scrivere una mail alla Comunità Montana Triangolo Lariano (info@cmtl.it) con oggetto "No agli impianti sciistici sul monte San Primo!" mettendo in conoscenza info@circoloambiente.org.

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