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Sabato, 29 Gennaio 2022
Nuova agitazione / Piazza Stazione

Non c'è due senza tre: proclamato il terzo sciopero dei mezzi in un mese

A fine mese (30 e 31 gennaio) si fermeranno i ferrovieri. Ma non è l'unica agitazione dei lavoratori

Sarà un gennaio decisamente caldo a Lecco e nel resto della Lombardia. Tra il 30 e 31 gennaio prossimi andrà in scena uno sciopero dei lavoratori Trenord indetto dalle Rsu 1A e 1B, le stesse rappresentanze sindacali che tra maggio e dicembre 2021 hanno già dichiarato cinque agitazioni, irritando - e non poco - l'azienda, che alla fine dello scorso anno aveva parlato apertamente di "modalità che intende causare significativi disagi ai passeggeri, vanificando la tutela della mobilità assicurata dalle fasce di garanzia, nonostante le aperture al dialogo". 

Lo sciopero, stando a quanto riportato dal sito dedicato del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, coinvolgerà tutto il personale viaggiante - quindi macchinisti, capitreno e controllori - e durerà 23 ore. L'inizio è fissato per le ore 3 del 30 gennaio - la notte tra il sabato e la domenica - e la fine alle 2 della notte successiva. Proprio perché l'agitazione cade di domenica, come già successo in passato, non dovrebbero essere previste fasce orarie di garanzia durante le quali la circolazione dei convogli è garantita: un dettaglio che potrebbe mandare nel caos la circolazione dei treni regionali. 

A rendere tesi i rapporti tra le Rsu e la società che gestisce il trasporto ferroviario regionale è la scelta da parte di Trenord di utilizzare un sistema informatico di programmazione e gestione dei turni, che - a dire dei lavoratori - invierebbe modifiche ai dipendenti il giorno prima del loro impiego e spesso fuori dall'orario lavorativo. 

In Lombardia più scioperi che in tutto il resto d'Italia

Altri due scioperi a gennaio

Ma quello del 30 e 31 gennaio non sarà l'unico sciopero di gennaio 2022, un anno che si annuncia intenso sul tema trasporti. Sabato 8, infatti, a fermarsi, dalle 9.01 alle 16.59, saranno i dipendenti di Trenitalia, che ha pubblicato una lista dei treni garantiti. 

"Per Trenitalia le feste sono finite", l'attacco di Orsa ferrovia e Ugl ferrovieri, che hanno proclamato l'agitazione e hanno spiegato di aver deciso "di scioperare per dare una forte scossa all’azienda", che - si legge in una nota - "ormai da troppo tempo ha deciso che la condivisione non è la sua strada". "Non è accettabile avere ripartizioni dei turni con consistenze degli equipaggi falsate che non corrispondono alla realtà, le mancanze di organico sono evidenti e non combaciano affatto con quanto emerge dalle slides di Trenitalia, non è ammissibile continuare a celare la necessità di un forte piano di assunzioni, compensando le carenze di personale attraverso turni di lavoro estenuanti. Non è accettabile variare continuamente e profondamente i turni programmati ed assistere ad un progressivo scadimento della logistica degli equipaggi, peggiorando le condizioni dei lavoratori in maniera unilaterale", la denuncia di Ugl e Orsa. 

Per quanto riguarda la città capoluogo di regione, Milano, venerdì 14 gennaio invece sarà la volta dei dipendenti di Atm, con metro, bus e tram che rischiano di finire nel caos sotto la Madonnina. L'agitazione, che durerà 4 ore, è stata indetta a livello nazionale da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri e interesserà proprio i dipendenti della società di Foro Bonaparte.

"A fronte di un atteggiamento provocatorio e pregiudiziale delle associazioni datoriali - hanno sottolineato le sigle in una nota - rivendichiamo il diritto al rinnovo del contratto e il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali di una categoria che da sempre responsabilmente, in qualsiasi condizione, svolge un servizio pubblico essenziale, garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini".

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