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Domenica, 5 Dicembre 2021
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"Ne vale la pena", il Bertacchi scelto per le riprese di un trailer su carcere e rieducazione

Presentato il lavoro/documentario che coinvolge la scuola superiore di Lecco e si inserisce in un importante percorso civico e formativo

L'Istituto superiore Bertacchi di Lecco è stato scelto come luogo per le riprese del trailer documentario di "Xsperienza" dedicato al mondo del carcere e al valore della rieducazione. Tre giorni di laboratori espressivi con la partecipazione di alcuni giovani studenti all'interno di un importante percorso formativo e sociale iniziato da tempo all'insegna dei principi contenuti nell'Art.27 della Costituzione, in base al quale "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. L'iniziativa è stata illustrata giovedì 6 maggio nell'istituto lecchese.

"Ne vale la pena - prevenire oltre che curare" è il titolo emblematico del lavoro che coinvolge anche il Bertacchi. Tra gli interventi quelli di Luisa Colombo, arteterapeuta e presidente di Xsperienza; Raimondo Antonazzo, dirigente scolastico dell'Istituto Giovanni Bertacchi; Cosima Buccoliero, direttrice del carcere Beccaria e già direttrice del carcere di Milano Bollate (collegata online), Albertico Calderon, maestro di danza; Renato Caporale, moderatore; Marianna Guzzetti (educatrice), Leo Vela (comunicatore web), Luan Carroschi (segretario) Paola Bonacina (ufficio stampa) ed Emanuele Manzoni, assessore ai servizi sociali del Comune di Lecco che ha lodato l'iniziativa.

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Luisa Colombo, Renato Caporale e il dirigente Raimondo Antonazzo.

Il documentario

«Il documentario, affidato alla regia di Antonietta Elia e con il fondamentale contributo di Pietro Sarubbi, docente di Regia e Recitazione cinematografica all’Università Civica di Cinema Luchino Visconti di Milano, è uno spaccato di realtà vissuta in azione dentro e fuori dal carcere, dentro e fuori dalla scuola e raccontata dai diversi testimoni dei due mondi» - hanno spiegato i promotori del progetto. Prima di questa tappa finale, il lavoro è stato caratterizzato da laboratori espressivi di prevenzione e cura in carcere e nelle scuole a sostegno delle fragilità, all'insegna di un messaggio importante: "Se si cade, ci si può rialzare".

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Come nasce Xsperienza e l'impegno dell'arterapeuta Luisa Colombo

L'occasione è stata importante anche per ricordare il ruolo di “Xsperienza” associazione di volontariato "a scuola di libertà" nata per dare forma all’esperienza di Luisa Colombo, arteterapeuta, da diversi anni  impegnata umanamente e professionalmente in diverse carceri e scuole della Lombardia, tra cui il Bertacchi. La nascita di Xsperienza ha come scopo principale quella di non disperdere il patrimonio di esperienze educative di Luisa Colombo e i suoi numerosi amici (privati della libertà, educatori, insegnanti e associazioni varie), che da altre un decennio hanno generato centinaia e interessanti iniziative, tra il mondo delle scuole e il mondo carcerario, ma non solo. 

La collaborazione con il Bertacchi

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«L'affronto delle fragilità in un momento di grande confinamento, dovuto alla pandemia, ha dato vita a diversi laboratori di sostegno terapeutico dal volto umano, alla riscoperta delle emozioni - hanno spiegato Luisa Colombo e Renato Caporale - i ragazzi hanno dimostrato grande interesse e coinvolgimento nell'iniziativa». 

La vita dietro le sbarre ricostruita in un allestimento in municipio a Lecco

La collaborazione con il Bertacchi era iniziata nel 2017, quando l’Istituto superiore di Lecco aveva accolto con entusiasmo l’opportunità di offrire agli studenti gli innovativi laboratori proposti proprio da Luisa Colombo, con il supporto dei detenuti della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate. Gli argomenti trattati dall’artista sono poi stati ripresi dai docenti di varie discipline, in particolare di scienze umane, diritto e storia, e sono studiate in tutti i cinque indirizzi scolastici dell’istituto, permettendo agli alunni di comprendere come le competenze acquisite in aula si possano applicare in altri contesti. Inoltre, tali laboratori si sono perfettamente inseriti nelle azioni che l’istituto porta avanti come capofila delle reti provinciali “Centro di Promozione della Legalità” dal 2015 e di “A scuola contro la violenza” dal 2019. Ora diventa realtà questo importante documentario.

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«Già quattro anni fa come scuola avevamo iniziato a promuovere lezioni dedicate all'educazione civica, e il lavoro di cui parliamo oggi si inserisce perfettamente in questo percorso formativo - ha sottolineato il preside Raimondo Antonazzo - Quindi un grazie va a tutti i docentiper la collaborazione che si sono impegnati in questo percorso che continua con il documentario "Ne vale la pena - prevenire oltre che curare". In questi lavori io e i colleghi abbiamo notato interesse e coinvolgimento da parte dei ragazzi, ci hanno messo il cuore, e questo è importante. Tutto ciò si inserisce nella mission che come istituto ci siamo proposti da tempo: creare dei cittadini consapevoli».

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Tra gli interventi anche quello della studentessa Letizia, iscritta alla classe quarta: «In questi giorni, grazie alla presenza di queste persone che lavorano in carcere o che hanno vissuto l'esperienza della reclusione anche noi alunni abbiamo potuto vivere un momento di confronto e formazione molto utili e profondo».  

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