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Il municipio di Calolziocorte, dove è stata protocollata la lettera di rinuncia da parte dell'associazione Sikh.

Il municipio di Calolziocorte, dove è stata protocollata la lettera di rinuncia da parte dell'associazione Sikh.

I Sikh rinunciano ad aprire un centro polifunzionale a Calolzio

Protocollata in Comune la lettera dell'assocazione Gurdwara Kalgidhar: «La banca non ci ha concesso il mutuo». Era stato ipotizzato l'utilizzo di uno spazio a Sala o nell'ex cinema Manzoni

I Sikh rinunciano all'apertura di un centro culturale a Calolziocorte. Lo ha annunciato poco fa il Comune in una nota nella quale si informa che «l’associazione Sikh Gurdwara Kalgidhar ha deciso di rinunciare ad insediarsi sul territorio di Calolziocorte principalmente a seguito del mancato finanziamento dell’iniziativa da parte della banca, oltre che per problemi di natura tecnica». Il luogo ipotizzato era l'ex cinema Manzoni di via Galli, in zona stazione. Precedentemente si era parlato anche di uno spazio nella frazione di Sala.

Via libera all'apertura di un Centro culturale ricreativo Sikh in zona stazione

La notizia della richiesta di uno spazio in città era stata data dal sindaco Marco Ghezzi in occasione dell'ultimo Consiglio comunale nel quale era stata affrontata la discussa questione delle "zone rosse". Anche per dimostrare l'apertura a culture diverse e la contrarietà a qualsiasi forma di discriminazione di fronte al rispetto delle regole, l'Amministrazione aveva annunciato la propria disponibilità all'apertura del centro polifunzionale Sikh, proponendo l'ex cinema Manzoni. Un'ipotesi definita gradita dall'associazione guidata dal presidente della onlus, Dilbag Singh.

L'associazione aveva inizialmente trattato anche per un immobile nella frazione di Sala con la società calcistica Ac Calolziocorte. Oggi, la svolta, con tanto di lettera protocollata in municipio a firma di Dilbag Singh nella quale si parla della rinuncia alla domanda di insediamento sul territorio calolziese.

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«La nostra associazione aveva tutta l'intenzione di insediarsi a Calolziocorte, creando un punto di riferimento per tutti i propri associati che desiderano potersi incontrare - ha scritto nella lettera Dilbag Singh, presidente del sodalizio con sede legale a La Valletta Brianza - Gurdwara Kalgidhar è una onlus composta da indiani Sikh che da diversi anni risiedono in Italia, si sono ben integrati nel territorio ed operano nel pieno rispetto delle regole vigenti in Italia. Segnaliamo inoltre che l'Ac Calolziocorte si era dimostrata sensibile alle nostre esigenze, pur facendoci presente le problematiche che l'insediamento da noi ipotizzato in località Sala avrebbe potuto comportare a livello urbanistico e sociale. La proposta dell'ex cinema Manzoni, alternativa all'ipotesi su cui ci eravamo impegnati con un imprenditore locale, sarebbe stata ben accetta se si fossero verificate determinate condizioni discusse con la stessa Associazione Calcistica alla presenza dell'imprenditore stesso. Tutto cià premesso - aggiunge il presidente dell'associazione Sikh lecchese - siamo a comunicare che, non essendosi verificate le condizioni che avrebbero consentito di assolvere sia agli impegni con l'imprenditore, sia con l'AC Calolzio, non potremo procedere con la nostra iniziativa».

La motivazione è di carettere tecnico, e ancor di più economico. «Purtroppo la banca a cui ci eravamo rivolti per ottenere il finanziamento - fa sapere Singh Dilbag - dopo vari incontri e richieste di documentazione, non ha ritenuto l'iniziativa idonea alla concessione di un loro mutuo. Questa imprevista determinazione non ci consente di procedere nè con l'imprenditore locale, a cui sarebbe comunque andata la nostra preferenza, nè con l'AC Calolzio. Ringraziamo il sindaco per la disponibilità dimostrata e chiediamo che la lettera venga resa nota ai mass media locali per una corretta informazione».

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