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Situazione in Ucraina: anche a Lecco c'è preoccupazione

"Stiamo vivendo un momento difficile e siamo molto preoccupati perchè a 90 chilometri ci sono uomini e mezzi di guerra russi pronti ad invadere il nostro Paese in attesa di quanto dirà Putin. Qui per ora è tutto calmo la vita ha ripreso a scorrere dopo gli incidenti a Kiev. Sappiamo che voi di Les Cultures ci siete vicini e questo ci conforta".

Queste sono le parole pronunciate via Skype con la città ucraina di Cernigov con i rappresentanti  dell'associazione Detskij Fond Chernigov e che sono state ascoltate dalla folta platea riunita in sala Ticozzi dall'associazione Les Cultures.

L'associazione umanitaria lecchese ha un forte legame con l'Ucraina In 20 anni di lavoro le famiglie lecchesi ospitano i bambini.  Solo due mesi fa 40 bambini hanno trascorso oltre un mese in città e nel territorio lecchese.Sul piano sociale, grazie alla partnership con l’associazione ucraina Detskij Fond, e al forte radicamento nel territorio Lecchese di Les Cultures, dal 1994 viene dato sostegno agli orfanotrofi di Chernigov, Udayzy, Komarivka, Yablunivka, Zamblay, ad alcune scuole professionali e all’ospedale pediatrico di Chernigov, così come a due scuole d’arte del paese.

Ma stante questa situazione difficile che vive l'Ucraina sarà ancora possibile continuare quest'opera? Sono gli stessi rappresentanti dell'associazione gemella ucraina a dirlo: "Non abbiamo avuto disposizioni contrarie - sempre via telefono - anzi sono sempre più numerose le richieste delle famiglie ucraine  per permettere ai loro piccoli di vivere un periodo fuori dall'Ucraina".

Proprio le drammatiche notizie che arrivano nelle ultime settimane, hanno fatto decidere les Cultures di
programmare la serata in sala Ticozzi.

"Il nostro desiderio - ha detto il presidente Redaelli - è stato  quello di poter offrire un'occasione di approfondimento in grado di aiutarci a capire quali sono le cause e i soggetti coinvolti in questa crisi dagli esiti ancora imprevedibili".

Alla serata come relatori sono stati invitati: Eliseo Bertolasi, ricercatore associato e analista geopolitico all’IsAG, redattore della rivista Geopolitica, corrispondente dell’Agenzia “Golos Rossii” Italia, antropologo e collaboratore dell’Associazione Italia-Russia e Anna Zafesova, Giornalista russa, dal 1992 scrive per La Stampa, prima come corrispondente da Mosca e ora dall’Italia, che ha affermato: "Il motivo di questa vicenda sta tutto dalla volontà di una parte di cittadini ucraini di essere considerati europei quello che non vogliono i russi. Domenica prossima ci sarà il referendum in merito alla Crimea che i russi vogliono riprenderla dopo che nel '54 Krusciov l'aveva data all'Ucraina e ora come ci è stata data testimonianza al telefono c'è la preoccupazione di una possibile invasione dei russi per prendersi questo Paese".

Moderatore della serata il giornalista lecchese Gianfranco Colombo.

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