Slot machines, il Consiglio di Stato da ragione al Comune di Lecco

Il Consiglio di Stato va contro l'appello dei ricorrenti relativo all'ordinanza del Tar Milano, respingendo così la richiesta di sospensiva cautelare in merito all'ordinanza del TAR Milano, che aveva respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento dell'Amministrazione comunale presentata da alcuni titolari di bar e sale gioco

Virginio Brivio

Importante risultato per il Comune di Lecco in materia di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo e alle patologie ad esso connesse: il Consiglio di Stato ha infatti respinto nella giornata di ieri, mercoledì 5 marzo, la richiesta di sospensiva cautelare in merito all’ordinanza del TAR Milano, Sezione IV, che aveva respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento dell’Amministrazione comunale presentata da alcuni titolari di bar e sale gioco.

Il Consiglio di Stato ha motivato la sua ordinanza (n. 996/2014) evidenziando che “l’interesse pubblico di tutela della salute e del benessere della popolazione è prevalente rispetto all’interesse economico del privato. La decisione è stata presa dando rilievo alle conseguenze sociali che l’offerta di giochi comporta sulle fasce più deboli della popolazione, come emerso dai dati forniti dall’ASL di Lecco”.

«È evidente che dopo il pronunciamento favorevole, seppure in sede cautelare, del massimo organo di giustizia amministrativa, chiederò alla Polizia Locale ed alle altre Forze di Polizia di potenziare i controlli sul rispetto degli orari di attivazione delle macchine da gioco nei bar, negozi, sale gioco, ecc. – ha dichiarato il Sindaco di Lecco Virginio Brivio –. Di fronte a questa importante ordinanza, propongo altresì a tutti i Comuni della Provincia di adottare atti consiliari e sindacali come quelli assunti dal Comune di Lecco per fare sì che sia, forse per la prima volta, un intero territorio a mobilitarsi, per quanto possibile, congiuntamente contro il fenomeno delle ludopatie. Inoltre chiederò alle associazioni Anci, Legautonomie  e Avviso pubblico di assistere i Comuni nei possibili contenziosi. La città di Lecco chiede, infatti, di non essere lasciata sola in questa battaglia, ancora lunga ma dagli esiti promettenti, contro il gioco d’azzardo».

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