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Falso allarme / Barzio

Soccorsi sull'Angelone, ma è un falso allarme: “Chiamate solo se serve”

Le luci viste da un'automobilista erano proiettate da ripetitori e antenne di telefonia mobile

Allarme allo Zucco dell'Angelone. Falso allarme, in realtà, quello scattato durante la tarda serata di mercoledì 8 febbraio e che ha generato la mobilitazione dei tecnici della Stazione di Valsassina - Valvarrone della XIX Delegazione Lariana. I volontari sono stati attivati dalla centrale di Soreu dei Laghi da un automobilista: mentre stava percorrendo la Strada Provinciale 62 che percorre la Bassa Valsassina, l'uomo ha notato alcune luci sulla cima della montagna che fa parte del territorio comunale di Barzio. Lo stesso ha pensato che potesse trattarsi di qualcuno in difficoltà e di conseguenza ha segnalato la cosa ai soccorritori: una squadra del Cnsas è uscita e ha incontrato l'uomo, constatando però che si trattava di un falso allarme e rientrando quindi alla base.

“Valutate cosa segnalare”

“Non è la prima volta che accade - spiega il Soccorso alpino -: sulla cima del Monte Angelone, alto 1200 metri, sono collocati ripetitori e antenne di telefonia mobile, che a volte emettono luci a intermittenza di colore bianco e rosso. Più di una volta le luci sono state interpretate, in totale buona fede, come messaggi o richieste di soccorso: ogni segnalazione è utile e doverosa ma dovrebbe essere prima valutata con la massima attenzione, per evitare di attivare i soccorsi quando non ce n’è bisogno”.

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