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L'appello dei Costruttori edili: «La manutenzione della SS36 è una priorità»

Il presidente di Ance Lecco Sondrio, Sergio Piazza: «I disagi causati dalla chiusura di questi giorni evidenziano come questa arteria sia indispensabile nel quadro della viabilità regionale lombarda»

La riapertura della SS36 è stata predisposta per le 21 di lunedì 29 aprile. La soluzione col by-pass e il doppio senso per 10 km sulla carreggiata Sud, l'unica realizzabile al momento, risolverà in parte i disagi legati al traffico sulla SP72 verificatisi in questi giorni. Rimangono attuali, però, i problemi legati allo stato di salute della principale arteria viabilistica lecchese.

«I disagi causati dalla chiusura di questi giorni della SS36 verso la Valtellina e la Valchiavenna evidenziano come questa arteria sia indispensabile nel quadro della viabilità regionale lombarda»: ad affermarlo è il presidente di Ance Lecco Sondrio (Associazione nazionale costruttori edili), Sergio Piazza, che continua: «Diventa fondamentale, al di là delle cause cha hanno determinato questa chiusura, che sia garantita da parte dell'Anas una manutenzione ordinaria e straordinaria costante e programmata».

Sopralluogo positivo, la strada riapre nella serata di lunedì

«La provincia di Sondrio si trova una volta ancora fortemente penalizzata nella principale direttrice di traffico che, attraverso Lecco, la collega con il capoluogo milanese e con il resto della regione e, da qui, con la viabilità nazionale - commenta il vicepresidente di Ance Lecco Sondrio, Gian Maria Castelli - Il tessuto economico-produttivo delle nostre valli non può permetterselo: ne va del proprio equilibrio e delle proprie possibilità di sviluppo, soprattutto in stagioni come queste, in cui il turismo è un fondamentale volano. Intervenire per mettere in sicurezza la SS36 e garantirne la funzionalità è una priorità che Anas deve mettere in cima ai propri impegni. E ciò a maggior ragione se, come ci auguriamo, dovesse andare in porto la candidatura per le Olimpiadi invernali».

SS36, rocciatori al lavoro a 200 metri di altezza

«La situazione della viabilità lecchese - conclude Sergio Piazza - merita un'attenzione diversa da parte del Governo e del Parlamento, sia per i problemi che determina all’economia del nostro territorio, sia per quelli dei territori limitrofi, come Sondrio e Bergamo».

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