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Una targa in biblioteca a Mandello ricorda la scrittrice Virna Dotti

A scoprirla i figli Emanuele e Maddalena. La cerimonia si è svolta durante la presentazione del libro "I fantasmi non nuotano" dell'amica Linda Spandri

Non è stata frutto di casualità, ma di un connubio voluto dall'assessore mandellese Doriana Pachera la posa di una targa alla memoria di Virna Dotti quale momento antecedente la presentazione del libro di Linda Spandri I fantasmi non nuotano.

Location degli eventi, nel tardo pomeriggio di mercoledì, la biblioteca comunale, dove la placca è stata scoperta dai figli Maddalena ed Emanuele alla presenza del papà Milko. Questo il testo riportato: "Girava tra gli scaffali, sfogliando qua e là qualche volume alla ricerca di un titolo o di una trama che potessero incuriosirla, saziando il suo inesauribile bisogno di immaginazione". Sono parole tratte da Impronte sull'acqua, il libro di Dotti che ha dato inizio al suo percorso di scrittrice con la voglia sempre di raccontare e raccontarsi.

Ieri sera con i familiari c'erano tutti gli amici che hanno conosciuto e apprezzato le doti letterarie di Virna. Come è stato per Linda Spandri, che ha ricordato ai presenti "fu lei a propormi a Bellano in una rassegna di libri in qualità di moderatrice". Ricordi riaffiorati nel tempio del sapere, la biblioteca. Ed è in questo contesto che Spandri, scrittrice al suo quinto libro, musicista, cantante, musico-terapeuta e insegnante alla scuola dell'infanzia nella frazione di Somana a Mandello nel suo quotidiano, ha presentato il suo ultimo lavoro letterario.

Le amiche di Virna Dotti

Parole e musica

Con l'inseparabile chitarra Linda ha intervallato la descrizione de I fantasmi non nuotano con pezzi del suo repertorio canoro, che guarda al folk irlandese. Il racconto che le è valso il terzo posto al concorso internazionale di Pasturo si rifà alla storia di Loreley, cresciuta in un orfanatrofio e successivamente diventata avvocatessa. Con un primo incarico nella difesa di un giovane professore, Gioele Schivi, reo confesso di aggressione alla figlia adolescente del dottor Setti, personaggio in vista potente e specchiato. Un caso apparentemente perso in partenza, ma per Loreley cosi non è: i conti non tornano e manca un movente.

Nelle pagine il lettore si troverà di fronte a una matassa sempre più intricata e a una verità sempre più lontana. L'incontro con un certo signor Carlo, vagabondo dalla psiche fragile, riuscirà ad aiutare l'avvocatessa a fare piena luce su tutti i punti oscuri del presente e del passato, convincendola che i fantasmi non nuotano.

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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