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Tavolo territoriale sulla SS36, Regione ai sindaci: «Solleciteremo lo Stato»

L'assessore Terzi: «Non lasceremo soli i Comuni, anzi li supporteremo nell'interlocuzione con Anas». Cassinelli: «Avanti con gli interventi programmati»

Buone notizie per il territorio sono emerse dal Tavolo istituzionale sulla SS36 svoltosi martedì in Regione Lombardia, alla presenza dell'assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, e alla presenza del sottosegretario Antonio Rossi.

Hanno partecipato anche rappresentanti di Anas e delle Province, dei Comuni e delle Comunità montane che gravitano attorno all'importante infrastruttura. Dal Lecchese i sindaci di Bellano, Dervio, Dorio e Colico.

«Olimpiadi 2026, fondamentali gli interventi su SS36 e ferrovia»

«La Strada Statale 36 - ha spiegato Terzi - è di competenza di Anas, quindi dello Stato, ma la Regione Lombardia si fa parte attiva affinché vengano risolte una serie di criticità che penalizzano i cittadini. Questo Tavolo sarà uno strumento per sollecitare l'intervento dello Stato che, appunto, è il proprietario di questa arteria fondamentale e particolarmente congestionata. Non lasceremo soli i territori, anzi li supporteremo nell'interlocuzione con Anas, alla quale riconosco di essersi attivata negli ultimi mesi per porre rimedio ad alcune problematiche, ma certo occorre cambiare passo e mettere in campo azioni più incisive».

Le interviste all'assessore Terzi e ad Antonio Rossi

Istituiti quattro "sottotavoli"

«Oggi - ha proseguito Terzi - abbiamo insediato il Tavolo con una sorta di seduta plenaria, alla quale hanno partecipato le realtà istituzionali interessate da un'arteria che unisce l'hinterland di Milano all'estremo nord della Lombardia. Da qui partiranno quattro "sottotavoli", divisi per aree omogenee, che avranno il compito di contribuire a sviluppare le progettualità e stabilire l'ordine di priorità dei vari interventi per ogni singolo territorio. Alcune opere sono già state concluse, come il ponte di Annone Brianza, altre sono in fase progettuale, su altre ancora occorre appunto condividere un ordine di priorità. La SS36, non dimentichiamolo, è decisiva anche in ottica Olimpiadi essendo l'arteria principale per l'accesso alla Provincia di Sondrio. Occorre intervenire sugli svincoli, sulla viabilità alternativa, sulla messa in sicurezza delle gallerie e sul tema del dissesto idrogeologico».

I sindaci del lago uniti: «Chediamo peduncolo a Dervio e raddoppio dello svincolo di Piona»

«Fondamentale alleggerire la SP72»

«C'è la volontà di proseguire con gli interventi sul raddoppio dello svincolo di Dervio e sul peduncolo di Dervio, oltre che spingere con Rfi per il passaggio ferroviario di Bellano - commenta il sindaco di Dervio Stefano Cassinelli - Sono stati stanziati 350mila euro per i monitoraggi operativi e per capire quali sono le problematiche, e altri 300mila euro da Regione e Arpa per il monitoraggio della frana soprastante. Abbiamo inoltre sottolineato all'assessore Terzi interventi per rendere la SP72 più agile possibile, perché quando si verificano problematiche alla SS36 il traffico tende a scaricarsi lì. Migliorarne le condizioni garantirebbe una migliore mobilità per tutta la regione». 

Rossi: «Olimpiadi, priorità ad alcune opere»

Antonio Rossi ha parlato soprattutto in ottica Olimpiadi 2026. «La SS 36 - ha aggiunto - insieme alla SS38 e alla Lecco/Bergamo è tra le arterie che devono essere sottoposta a interventi. Quello di Orio al Serio, infatti, è il secondo aeroporto lombardo e sarà utilizzato in maniera particolare dai turisti e dagli atleti che arriveranno. La SS36 è essenziale per i collegamenti con i territori che saranno interessati dalle gare olimpiche. L'evento sarà un'opportunità per dare priorità ad alcune opere: penso alla galleria "Monte Piazzo", all'attraversamento del monte Barro, agli svincoli di Piona e Dervio. Sistemare le criticità sulla 36 vuol dire non avere ripercussioni sulla 38 e sulla viabilità complessiva di questa parte di territorio regionale». 

I quattro sottotavoli saranno convocati dopo l'estate, suddivisi per aree (Area Monza, Area Lecco, Area Lago di Como, Area Valchiavenna). La SS36 è lunga 141 chilometri e interessa 43 Comuni, 5 Province, 4 Comunità montane.

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