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Cultura e intrattenimento: il "cocktail" fa centro alle Officine

Successo per l'originale proposta di Samuele Scognamiglio ospitata nel locale di Pescate: una serata speciale dedicata a musica, poesia e alla vita di autori noti con sfondo la collettiva "Tele, colori e lago"

Divertimento e temi culturali di grande interesse hanno caratterizzato la sera di sabato 17 novembre a "Le Officine" di Pescate per il secondo appuntamento legato all'esposizione collettiva "Tele, colori e lago". Presenti una trentina di persone per assistere alla serata speciale dedicata a musica, poesia e alla vita di autori noti. Presentatrice Irene Cinti da Bologna. L'avvio della serata è stato dell'organizzatore promotore Samuele Scognamiglio per introdurre subito Cinzia Manzoni, che ha illustrato le finalità e l'organizzazione del Gruppo aiuto mesotelioma di Lecco.

Dopo un brano musicale originale del gruppo Montserrat costituito da Julio e Corrado, è stata la volta dell'autrice e docente Maria Luigia Longo che ha letto alcune toccanti poesie ispirate ad autori, poeti e scrittori noti tra cui Corrado Alvaro. L'accorata lettura ha riscosso un discreto interesse. È stata poi la volta del professore e pittore Fabrizio Martinelli, che ha esordito richiamando le ricche atmosfere del periodo futurista. Difatti l'autore ha illustrato Umberto Boccioni, uno dei fondatori del futurismo, tra i pochi movimenti letterari che hanno avuto un respiro europeo. Il professor Martinelli non si è limitato a commentare, ma grazie a una pubblicazione oramai introvabile del suo docente universitario ha mostrato alcune opere di Boccioni nei diversi periodi della sua lunga carriera artistica. "Umberto Boccioni, futurista della prima ora, ben si prestava a essere presentato a Le officine, locale con le inalterate sembianze di fabbrica, per il suo essere dinamico, portare lo spettatore al centro del quadro: niente immobilismo, ma fermento".

Viaggio tra il reale e l'immaginario

Successivamente l'organizzatore e presentatore Samuele Scognamiglio ha introdotto e presentato la madrina Irene Cinti, conduttrice di trasmissioni radiofoniche a Milano. Il passaggio del testimone ha fatto sì che le redini dell'evento fossero tutti nelle mani di Irene la quale, senza indugi, ha introdotto l'autrice di poesie Lina Salvi. L'autrice, nata a Torre Annunziata, ha letto alcune sue poesie tratte dal libro Del deserto (editrice Puntoacapo) e dal libro Abitare L'imperfetto (La Vita Felice edizioni). "Partendo dalla necessaria contaminazione fra le varie arti, ho inteso proporre alcuni testi ispirati a particolari luoghi della natura, il cui viaggio è da intendersi come viaggio tra il reale e l'immaginario. Un resoconto di taccuino imperfetto" sono le parole dell'autrice.

Il fascino dei Tarocchi

La lettura delle poesie ha avuto un tappeto musicale del gruppo Monteserrat, a seguire lo storico dell'arte Vito Pagone ha tenuto una breve conferenza sulla "Storia dei Tarocchi": nati non si sa con esattezza dove, originariamente erano utilizzati come carte da gioco, un gioco molto popolare e diffuso in Italia. Successivamente queste carte sono state arricchite da figure diverse e hanno assunto un carattere predittivo. Molte corti in Italia avevano i loro Tarocchi, quasi a contrassegnare la diversa identità, Vi erano i Tarocchi dei Visconti, quelli degli Sforza e così di altre casate nobili. L'interesse per l'argomento è stato viscerale, tanto che al termine della serata alcuni presenti hanno voluto approfondire il tema con il professor Vito Pagone e addirittura... farsi leggere le carte.

Dopo un lungo intervallo musicale del Duo Montserrat è stata ancora la volta del professor Martinelli, che ha ampiamente illustrato la figura e le opere dello scultore svizzero Alberto Giacometti: "Artista riservato, la sua scultura è riconducibile all'esistenzialismo: sculture filiformi, amico di Sartre. Quel maglio frenetico che consuma la figura, la assottiglia spingendola in fondo allo spazio, e come unica salvezza la verticalità. Sculture filiformi lavorate in creta per addizione e poi fuse in bronzo".

Nello scenario di immagini delle 24 tele esposte e delle due sculture di Antonio Guerra, si è conclusa la serata "Drink, musica e arte" con un appuntamento rinnovato al finissage del 23 dicembre, quando i singoli autori delle opere pittoriche illustreranno la loro produzione. Si ricorda che al termine del finissage sarà possibile partecipare alla cena finale con gli autori inviando una mail di prenotazione a lievi.eventi@yahoo.it oppure telefonando a 'Le officine' di Pescate.

"Nuova proposta che fa centro"

"Sono molto interessato alla proposta del professor Scognamiglio di coniugare la cultura con l'intrattenimento - commenta il gestore del locale, Chicco Bolis - È un onore e un valore aggiunto per 'Le Officine' proporre al suo pubblico abituale momenti diversi (pittura, poesia, musica e convivialità) in uno spazio solitamente dedicato all'intrattenimento e al divertimento. L'innovazione, la scommessa proposta dall'amico e organizzatore Samuele e da me accettata con entusiasmo sta riscuotendo un discreto interesse di pubblico ed è già oggetto di emulazione da alcuni locali della zona. Segno che la formula, con la sua novità 'Cultura, drink e divertimento', è una proposta valida e travalica i soliti luoghi comuni legati al mondo giovanile". 

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