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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Più telecamere in Brianza, studenti aggrediti a Lecco: manovre per la sicurezza

Tavolo in Prefettura per valutare le contromisure contro furti e aggressioni

Tavolo in Prefettura per mettere mano alla sicurezza. Venerdì mattina si è radunato il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Sergio Pomponio e al quale hanno preso parte anche il sindaco del Comune di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla e il vicesindaco del Comune di Sirtori Tiziano Paschetto: tra i punti presi in esame vi erano i progetti di videosorveglianza che ciascuno dei due enti ha predisposto per partecipare al bando di finanziamento promosso dal Ministero dell’Interno. 

I due progetti sono stati pertinenti alle dinamiche dei due comuni e tencicamente adatti “per l’efficace funzionalità degli impianti di videosorveglianza”, spiega una nota della Prefettura. “Anche in funzione della partecipazione al bando, sono stati sottoscritti i patti per l’attuazione della sicurezza urbana dal prefetto e dagli amministratori interessati, quali strumenti per rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e di favorire lo scambio informativo tra le forze di polizia e la polizia locale”. 

In Brianza le telecamere per leggere le targhe

I due accordi mettono nero su bianco le specifiche aree dei rispettivi territori comunali da monitorare per mettere un freno “alle forme d'illegalità e degrado” che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti o anche a fenomeni di vandalismo e abbandono di rifiuti. Nel "pacchetto" è prevista l’installazione di telecamere per la lettura targhe: occhio, in particolare, ai varchi di accesso e di uscita dai territori interessati.

“I sistemi di videosorveglianza - spiega Pomponio a margine della riunione - sono utili strumenti per elevare i livelli di sicurezza territoriale anche nelle realtà territoriali meno grandi e hanno un’efficace azione deterrente nei confronti delle varie forme di illegalità e di degrado urbano”.

Studenti aggrediti fuori dal "Badoni"

Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema relativo alla rapina compiuta ai danni di due studenti mentre si recavano all’Istituto Badoni di Lecco da loro frequentato. “Fermo restando che sono in corso le relative attività di indagine, l’accaduto è stato approfondito nell’ambito del periodico esame dei dispositivi di carattere generale per il controllo del territorio in prossimità degli istituti scolastici”, precisano da corso Promessi Sposi. 

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