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Sindaco e docenti con gli alunni del Consiglio comunale dei ragazzi di Torre De' Busi.

Sindaco e docenti con gli alunni del Consiglio comunale dei ragazzi di Torre De' Busi.

Borracce per l'ambiente e una bussola del tempo coronano il Consiglio dei ragazzi

Gli alunni di Torre De' Busi hanno eletto Giulia come loro sindaco approfondendo temi che spaziano dalla storia all'ecosostenibilità

Si chiama Giulia Carenini il nuovo sindaco dei ragazzi di Torre De' Busi, e Cesare Negri è il suo vice. Anche nel comune della valle San Martino, da un anno tornato con la provincia di Bergamo, si è tenuto ieri il Consiglio comunale dei Ragazzi, iniziativa di valore civico mirata a coinvolgere i più giovani nella vita amministrativa della propria comunità. Presenti anche il sindaco Eleonora Ninkovic, l'assessore Maria Angela Rosa, i rappresentati degli alunni eletti nelle varie classi delle scuole medie e i docenti guidati dalla professoressa Giulia Bettini. Alla fine come sindaco junior è stata eletta Giulia Carenini, iscritta alla seconda media, e come vice Cesare, classe prima. Dodici i progetti illustrati dai giovanissimi e futuri cittadini di Torre. Tra i temi trattati anche quelli legati all'ambiente e alla storia locale.

Il sindaco Eleonora Ninkovic: «Presto una mostra con le foto degli ex studenti della scuola che ha compiuto 40 anni»

«A fine elezione abbiamo consegnato a tutti i ragazzi delle medie una borraccia per il progetto di ecosostenibilità ambientale, con il sostegno dello sponsor Hidrogest Spa - commenta Eleonora Ninkovic - Tra i progetti presentati ha vinto quello di Giulia che ha proposto di organizzare una mostra con le foto di tutti gli ex studenti storici della scuola, dai primi alunni del 1979 in poi. La scuola media di Torre ha infatti festeggiato i 40 anni da poco. Cesare, il suo vice, ha invece proposto di realizzare un giornalino d'istituto e di chiamarlo "L'Eco di Torre". Prosegue inoltre la "bussola del tempo", progetto avviato lo scorso anno - conclude il sindaco - Abbiamo già preso la valigia e messo il pozzetto con gli alpini. Presto gli alunni sotterreranno nella valigia i loro pensieri e disegni, e il tutto verrà riaperto e rivisto tra 20 anni».

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