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Lunedì, 22 Aprile 2024
Super problema / Riviera Pescatese e Garlatese / Ponte Alessandro Manzoni

Traffico folle per un incidente, Gattinoni vuole il quarto ponte

Il maxi tamponamento avvenuto sul ponte Manzoni ha reso necessaria la riapertura del ponte vecchio, ma è stato tutt'altro che sufficiente

Lasciate ogni speranza, o voi che circolate. Impossibile muoversi sulle strade di Lecco nel primo pomeriggio di venerdì 12 maggio. La causa? Un tamponamento tra quattro veicoli sul ponte Manzoni che porta verso la Brianza passando dalla Strada Statale 36. Le conseguenze sono state quasi immediate: dalle 14 in poi la città capoluogo è risultata essere praticamente paralizzata, anche perché in alcune zone sono in corso i già chiacchierati lavori per realizzar la rete di teleriscaldamento. E poi ci sono la pioggia, con conseguente corsa all'auto, e la questione legata alla chiusura del ponte vecchio, che teoricamente non sarebbe stato percorribile in uscita fino alle 15: per cercare di mitigare il caos, è stata disposta la riapertura poco prima delle 14.30, ma è stato tutt'altro che sufficiente; la nostra personalissima esperienza parla di un'ora secca per percorrere tre chilometri di strada. Un tempo folle, oggettivamente.

Gattinoni vuole il quarto ponte

“Anche io sono fermo nel traffico. Abbiamo, pertanto, provveduto ad aprire anticipatamente il ponte Vecchio in uscita, mentre il corpo di Polizia Locale del Comune di Lecco, insieme ai colleghi di Malgrate, stanno lavorando per aiutare a far defluire il traffico all'altezza del ponte Kennedy. È impensabile che possa bastare un solo incidente sul terzo ponte per paralizzare l’intera città! Serve un nuovo ponte in uscita da Lecco, ne abbiamo tutti bisogno. Ovviamente, come già riportato, abbiamo aperto il ponte Vecchio e potenziato il ponte Kennedy, ma senza una nuova uscita dal Bione tutto è inutile”: questo il messaggio del sindaco Mauro Gattinoni.

Giusto in questi giorni è in atto una sorta di trattativa sulla questione quarto ponte: niente progetto unico, ma una suddivisione in più lotti per riuscire ad avere l'opera realizzata e percorribile in entrambi i sensi con il mantenimento dello svincolo di Pescate. Una strada necessaria per accontentare un po' tutti e non perdere il cospicuo finanziamento "olimpico" in vista di Milano-Cortina 2026. Di certo la situazione attuale non è più sostenibile ormai da anni.

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