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La nuova idea / Centro storico / Piazza Armando Diaz

Lecco prepara un nuovo progetto: un tunnel sotto alla "Piccola"

L'idea, fin qui solo ventilata, è entrata nella fase di una primaria progettazione. Lo conferma il sindaco Mauro Gattinoni

Un tunnel sotto alla ‘Piccola’: siamo già oltre alla semplice idea. Lo conferma il sindaco Mauro Gattinoni: quella di una nuova infrastruttura, un “corridoio di attraversamento cittadino”, è un'ipotesi che ha i primi tratti del progetto mesis sulla carta. Il tutto “con l’obiettivo di agganciarsi alla Strada Statale 36. La ‘Fase 2’ di riqualificazione della zona della Piccola propone la realizzazione di un tunnel, ora in una primissima fase di idea progettuale, che possa bypassare la ferrovia tra via Amendola e via Arlenico, così da evitare il circuito delle Meridiane e creare alla Piccola una nuova base logistica-infrastrutturale (parcheggi, interscambi multimodali). Questa piattaforma di mobilità costituirà la base materiale per progettare, con la partecipazione di tutti i cittadini, dai bambini alle archistar, quello che sarà il quindicesimo rione della città di Lecco”. Ovvero quello che è stato tra gli elementi centrali dell'ultima campagna elettorale condotta da Gattinoni&Co.

Sul quarto ponte: “Intervento a metà”

Tornando sul già affrontato tema del quarto ponte, ovvero la terza corsia di collegamento, in direzione nord, tra Pescate e Lecco, Gattinoni aggiunge che “è la nuova connessione in ingresso tra Pescate e Lecco che correrà a fianco del ponte Manzoni, che Anas sta progettando da anni e che sta giungendo, anche con la nostra approvazione, alle ultime fasi autorizzative per avviare il cantiere entro quest’anno e concluderlo per le Olimpiadi 2026. Con questo progetto sicuramente si potranno risolvere gli oggettivi problemi di accodamenti, di sicurezza e d'incidentalità che si verificano nei comuni di Olginate, Garlate, Pescate e nel tunnel del Monte Barro. È, però, altrettanto vero che si tratti di un intervento parziale innanzitutto perché non affronta l’esigenza analoga, cioè le code in uscita da Lecco verso Pescate e Milano e, comunque, non modifica l’impatto di traffico sulla città. Anzi, interferirà con altri servizi pubblici: centro sportivo del Bione, elisoccorso, Protezione Civile, centro di raccolta rifiuti. In un colloquio con Regione Lombardia, Provincia e Anas dobbiamo impegnarci perché in tempi rapidi si trovi una soluzione efficace anche per l’uscita da Lecco: le cose a metà non ci piacciono”.

Il primo cittadino elenca anche alcune criticità storiche e relative idee messe in campo: “La nostra città è attraversata da circa 110mila veicoli ogni giorno che percorrono dei corridoi ‘obbligati’, ponti e tunnel, incastrati tra lago e monti. Per questo stiamo progettando la mobilità del futuro secondo due direttrici: rafforzare le arterie di grande viabilità per le connessioni extra urbane e offrire reali alternative all’uso dell’auto rafforzando il trasporto pubblico (bus, treno, battello), lo sharing di auto e bici e promuovendo un mix tra diversi mezzi di trasporto a seconda delle esigenze e delle tratte che ciascuno deve percorrere”.

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