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Il turismo della domenica mette in croce i comuni del lago: staccate centinaia di multe

Afflussi sempre più numerosi, parcheggi saturi e auto abbandonate in ogni dove: a Oliveto Lario sfiorate le 200 sanzioni in una sola giornata, ad Abbadia più di 250 nel weekend. "Bloccato persino l'accesso alle frazioni"

Qualcuno le definisce "invasioni", alludendo a quelle che misero in ginocchio l'Impero Romano, e in effetti il livello di produzione di rifiuti potrebbe riportare la mente al passaggio delle orde barbariche. Altri, invece, sostengono che non è corretto lamentarsi perché il turismo, anche quello "mordi e fuggi", porta indotto alle attività del paese.

Se il dibattito a mezzo social o al bar è lecito, è indubbio che l'elevato afflusso di visitatori del weekend stia mettendo in difficoltà gli amministratori dei comuni della riviera lecchese, in particolare nel basso lago. Migliaia di turisti affollano le spiagge o comunque giungono nei paesi per usarli come punti base per trekking ed escursioni montane: il risultato è un parcheggio più che "selvaggio", una corsa al posto auto che, da un determinato orario, in particolare alla domenica, diventa pressoché impossibile e suggerisce agli incauti visitatori di abbandonare il veicolo in palese divieto, spesso bloccando passi carrai e ostacolando il passaggio degli altri mezzi, residenti inclusi.

600 sanzioni in tre comuni

A Oliveto Lario domenica scorsa sono state elevate 180 multe per divieto di sosta, a Lierna 160 in tutto il weekend, mentre ad Abbadia Lariana le sanzioni hanno toccato quota 258 tra sabato e domenica. Numeri impressionanti, così come impressionante è il colpo d'occhio che i paesi regalano nel giorno festivo, con infiniti serpentoni di auto in doppia fila o comunque fuori dai parcheggi saturi.

"Domenica 19 giugno si è verificato uno dei maggiori afflussi che si ricordino ad Abbadia - commenta il sindaco Roberto Azzoni - Abbiamo avuto alcune situazioni davvero problematiche, non tanto per il mancato pagamento, ma perché rendevano addirittura difficile l'accesso ad alcune frazioni. Abbiamo messo in campo due agenti che hanno cercato di gestirle in maniera egregia, provvedendo anche ad alcune rimozioni. La situazione diventa sempre più complicata: prima era solo una domenica all'anno, ora è sempre, da maggio a settembre, con un afflusso in costante aumento".

Abbadia, idea silos e vigile in più

Abbadia, primo paese della riviera dopo Lecco e dotato di quasi 2 chilometri ininterrotti di spiaggia, negli anni ha portato l'offerta di parcheggi a 400 posti (più 100 gestiti da un privato). Domenica, assicura Azzoni, sono state contate circa 250 auto fuori dagli stalli, per un conto che si aggira sui 700-800 veicoli. Quante persone sono arrivate in paese? Si può stimare, considerando anche il treno, più di 3mila. Il paese, dunque, raddoppia ogni domenica, con i conseguenti e inevitabili problemi logistici. "Stiamo ragionando sulla possibilità di dotarci di un silos in prossimità della stazione - prosegue il primo cittadino - Non tanto per aumentare il numero di posti, quanto per concentrare il grosso in un'unica zona e allaggerire i punti periferici. Cercheremo inoltre di potenziare la Polizia locale con un vigile che farà più ore durante l'estate, per risolvere le criticità e non certo per fare cassetto. Non è una situazione facilmente risolvibile. Non possiamo assumere cinquanta vigili. Potremmo provare a spingere un po' di più il treno, va detto che ormai anche quel mezzo è già saturo. Chi viene da noi non ha esperienza del paese, gestire la pattumiera diventa difficile, anche se nelle prossime settimane implementeremo il servizio con Silea. Dobbiamo spingere il turismo, ma allo stesso tempo tutelare i cittadini e gli spostamenti interni. Domenica ho ricevuto tante chiamate da parte di abbadiensi disperati perché bloccati in casa dalle auto parcheggiate".

Lierna: "Suggeriamo l'opzione treno"

A Lierna la situazione non è migliore. "Anche noi abbiamo avuto un grandissimo afflusso - spiega il sindaco Silvano Stefanoni - Sulle spiagge tutto tranquillo, il problema ha riguardato i parcheggi ed è ormai endemico, anzi oserei dire pandemico. Invito i tursti a un maggiore utilizzo del treno per raggiungere il nostro comune. Purtroppo non possiamo aggiungere ulteriori posti auto. Ci sono stati problemi alla circolazione interna, con veicoli lasciati davanti a passi carrai, aiuole e cancelli di abitazione. In servizio abbiamo soltanto un vigile e un ausiliario, di più non possiamo fare".

E così sul lago fioccano le multe. Molti gridano allo scandalo, prendendosela come sempre con gli amministratori, "rei" di volere rimpinguare le casse comunali. Ma se lasci l'auto sull'albero, dice il vecchio saggio, l'unico frutto che potrai raccogliere è una contravvenzione.

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