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Giovedì, 6 Ottobre 2022
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Vanno in pensione le maestre Gabry, Letizia e Mariarosa. "Grazie per il prezioso lavoro fatto"

L'omaggio in municipio a Valmadrera a tre volti simbolo di asilo e primaria

Omaggio pubblico a Valmadrera per due stimate maestre che dai prossimi giorni si godranno la meritata pensione. Prima dell’inizio dell'ultima Giunta comunale, sindaco e assessori di Valmadrera hanno voluto rivolgere in municipio un saluto di ringraziamento a due insegnanti della scuola dell’infanzia che lasciano il lavoro dopo oltre venti anni trascorsi a Valmadrera. Il primo cittadino Antonio Rusconi, nel suo intervento, ha evidenziato il ruolo fondamentale dei docenti, sia dal punto di vista educativo che formativo, a partire già dall'asilo. Alle due maestre, e a una terza collega prof impegnata alla primaria e a sua volta prossima alla pensione, è andato il sentito grazie a nome della comunità per il prezioso lavoro svolto.

Appassionato l’intervento della maestra Gabriella “Gabry” Lusenti. "La mia vita privata e professionale è stata contraddistinta dalla passione per la musica e l'insegnamento ai bambini, cosi è iniziata la mia avventura nel lontano 1980 presso l'asilo Bonaiti del 'villaggio' di Lecco. Quarta figlia di madre vedova racconta Gabriella - c’era una certa urgenza di contribuire all’economia familiare… Suor Luisa, la direttrice disse a mia mamma che se fossi stata all’altezza del compito mi avrebbe assunto l’anno successivo. Organizzai una festa di fine anno facendo danzare le bambine su un pizzicato di Leo Dèlibes e i bambini, con i bastoni, sulla musica di Radeszki. Decisero di assumermi. Dopo il superamento del concorso sono giunta alla scuola materna statale di Germanedo. Lì ho incontrato la figura carismatica di Rosa Spreafico, insegnante scomparsa prematuramente e a cui oggi è intitolata la scuola, un connubio di professionalità e umanità, il suo esempio mi ha guidato per tutta la carriera".

Lusenti: "Ho visto crescere tre generazioni"

"Dopo 4 anni trascorsi nella scuola materna Visconti di Modrone di Cassago Brianza, sono arrivata alla scuola dell’infanzia di Valmadrera Caserta, dove per 30 anni ho visto crescere due generazioni, mi sono sentita accolta, apprezzata, genitori e bambini mi hanno arricchito spesso di forti emozioni e mi hanno lasciato nel cuore dolci ricordi, anche nei periodi critici, il confronto, ha rappresentato occasione di crescita".

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"Ho accompagnato per mano i 'miei bimbi' in un viaggio di percorsi narrativi, musico teatrali, motori e sensoriali dove la didattica ha sempre cercato di trasmettere altresì valori come l’accettazione dell’altro, nel rispetto delle diversità nonché la cura per la natura e l’ambiente - aggiunge Lusanti - Ringrazio le mie colleghe 'storiche' che mi hanno supportato nei momenti difficili…. Un grazie particolare va a Miriam Valagussa, senza di lei il mio percorso non sarebbe stato così ricco di stimoli e significativo. Ringrazio anche le persone che, rappresentando l’Amministrazione comunale, hanno prestato un’attenzione particolare alla realtà dell’infanzia . Porterò nel cuore le bellissime feste, i volti dei bimbi, le persone care, la scuola: la mia seconda casa".

Panzeri: "Credo molto nel valore educativo della scuola dell'infanzia"

Letizia Panzeri ha invece ricordato così la sua attività didattica: "A parte brevi esperienze in altre scuole, dopo pochi anni di servizio  ho ottenuto subito il trasferimento a Valmadrera dove ho lavorato per più di 25 anni, praticamente tutta la mia carriera… nella Scuola dell’Infanzia di Caserta. Se mi è concesso vorrei spezzare una lancia a favore di questo ordine di scuola che per tanti anni ho rappresentato. Ho creduto e credo molto nell’importanza educativa che la Scuola dell’Infanzia riveste. Essa rappresenta la porta d’ingresso nel mondo della scuola cui è affidato l’importante compito di accogliere ed introdurvi i più piccoli aiutandoli a costruire le basi di tutto il loro percorso scolastico successivo. Purtroppo  - ha aggiunto Letizia - spesso viene però ancora considerata (sia dalle istituzioni che dalle famiglie) come l’ultima ruota del carro dell’istruzione scolastica ed i suoi insegnanti vengono spesso sottovalutati e lasciati soli a gestire problematiche e sfide sempre maggiori".

Moiana: "Le fatiche compensate da tante soddisfazioni"

Successivamente è stata premiata l’insegnante Mariarosa Moiana della scuola primaria: "Sono nata il 10 febbraio del 1963. Ho iniziato ad operare nella scuola nel lontano 1981. In ruolo con decorrenza giuridica dal settembre 1983, ho lavorato come insegnante di sostegno (un anno nella scuola speciale) a Tavernerio, Lipomo e Lecco. Nell’anno scolastico 1993/94 ho ottenuto il trasferimento su scuola comune a Valmadrera. Qui ho insegnato per 28 anni. Ho avuto modo di conoscere parecchi bambini, di vederli crescere giorno dopo giorno per 5 anni (la maggior parte dalla prima alla quinta, dai 5/6 ai 10/11 anni). Ovviamente ho dovuto lavorare e confrontarmi anche con adulti, insegnanti, genitori. Nell’arco della mia attività lavorativa ci sono state a volte delle fatiche, ma compensate da molte soddisfazioni. Solo quest’ultimo anno scolastico - ha concluso Mariarosa - sono stata a Lecco, utilizzo come insegnante di sostegno). Dopo 39 anni, 10 mesi ho optato per la pensione". Infine il grazie a nome di tutta la comunità di Valmadrera.

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