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Villa Guzzi, proroga per eventuali manifestazioni d'interesse

A oggi nessuna reale offerta: il Comune di Lecco fissa la scadenza al 31 ottobre. L'assessore Valsecchi: «Venerdì visiteremo l'immobile con alcuni soggetti interessati. Aperti a nuove proposte»

Prorogato il termine per presentare eventuali manifestazioni d'interesse per Villa Guzzi, immobile di proprietà del Comune di Lecco in via Allo Zucco. La nuova scadenza è il 31 ottobre 2018. A oggi, infatti, non sono pervenute offerte da soggetti pubblici o privati per valorizzare l'edificio fino a gennaio occupato dal Coni e da alcuni associazioni cittadine.

Agosto 2018: Villa Guzzi, una manifestazione d'interesse

«Alcune manifestazioni di interesse verbali si sono concretizzate solo in questi ultimi giorni - precisa l'assessore al Patrimonio del Comune di Lecco Corrado Valsecchi - Abbiamo così deciso di prorogare di un mese l'avviso pubblico. Già venerdì 28 settembre alle ore 12 visiteremo la villa con alcuni soggetti che hanno apertamente dichiarato il loro interesse. Saremo presenti sia io sia il dirigente Luca Gilardoni, e se dovessero esserci altre persone o società interessate saremmo lieti di allargare il numero dei partecipanti al sopralluogo. Gli interessati possono contattare direttamente l'ufficio Patrimonio del Comune di Lecco scrivendo a patrimonio@comune.lecco.it. Purtroppo il periodo estivo non ha favorito la possibilità di promuovere e pubblicizzare adeguatamente questa grande opportunità, che potrebbe essere un'occasione unica per coloro che sono alla ricerca di una sede prestigiosa per investire sui più disparati settori dal turistico al culturale, dall'economico al ricreativo».

Cosa prevede l'avviso 

L'avviso, bandito il 30 luglio scorso, intende acquisire proposte progettuali di utilizzo, funzionali alla conservazione e alla valorizzazione dell'immobile e del parco, che siano in grado di offrire concrete opportunità di sviluppo e promozione per il territorio. Tale avviso non avvia alcun procedimento preselettivo, non origina né diritti di prelazione o preferenza, né impegni o vincoli di qualsiasi natura, sia per gli operatori interessati, sia per l'Amministrazione ai fini dell'affidamento della concessione. L'eventuale affidamento della concessione è infatti in ogni caso espressamente subordinato all'esperimento di una successiva idonea procedura di selezione.

I soggetti interessati devono manifestare la loro intenzione a ottenere in concessione d'uso il bene, allegando il progetto di gestione e valorizzazione di massima, una relazione che descriva l'attività che intendono svolgere nel complesso, l'entità del canone di concessione che intendono erogare e la durata della concessione. La proposta progettuale, che può prevedere di fornire anche servizi e accesso ad attività culturali, turistiche, ludiche, economico-sindacali compatibili con le norme vigenti circa l'utilizzo degli immobili storici tutelati, dovrà contenere anche gli interventi di manutenzione e messa a norma necessari al suo utilizzo. La concessione del bene per la realizzazione di tali attività sarà correlata e commisurata alla realizzazione degli stessi, ma non supererà l'arco temporale dei 20 anni, mentre gli introiti derivanti dall'esercizio saranno a totale beneficio del concessionario.

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