menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Si è sciolto il 9 giugno il consiglio provincile di Lecco

Si è sciolto il 9 giugno il consiglio provincile di Lecco

9 Giugno 2014: si scioglie ufficialmente il consiglio provinciale di Lecco

Dopo diciannove anni e 15 giorni è stato sciolto il consiglio provinciale di Villa Locatelli. I 30 consiglieri dalla sera del 9 Giugno non sono più tali

Questo è frutto del riordino delle province secondo la Legge Delrio. Questa sera, lunedì 9 giungo,  è andato  in scena l'ultimo consiglio con presenti 28 consiglieri.

Il primo della storia fu il 25 maggio del 1995 con l'insediamento della prima amministrazione con presidente Mario Anghileri. L'ultima legislatura si è conclusa con il presidente Daiele Nava ora diventato sottosegretario in Regione Lombardia.

Fra i consiglieri più anziani il capogruppo del Pd Italo Bruseghini che era già presente nel 1995 dopo, aver ricoperto cariche per 10 anni nell'amministrazione provinciale di Como. Con l'eliminazione del consiglio l'Ente risparmia 50 mila Euro. Ogni consigliere percepiva 40 euro lordi. Per il presidente del consiglio invece poco più di mille euro al mese.

In attesa di nuove disposizioni ministeriali ora la guida in questi mesi è affidata al vice presidente Stefano Simonetti. Potrà continuare a farlo oppure arriverà un commissario prefettizio? Una domanda che la giunta che rimane in carica anche questa sera si è posta.

Il consiglio negli ultimi lavori ha approvato, nel piano del governo del territorio. l'allungamento della tangenziale est andando a bocciare la richiesta del comune di Robbiate che non lo voleva.  Particolare preoccupazione per i 250 lavoratori della Provincia di Lecco per le possibili sorti  dell'Ente.

Preoccupazione e dubbi che nascono ancora prima delle stesse dichiarazioni del governo, sul decreto legge 188/2012 "Governo  afferma - in una nota diffusa nei mesi scorsi dalla Rsu dell'Ente - che solo al termine del processo di riforma sarà possibile calcolare gli effettivi risparmi che comporterà. Quindi, se lo stesso governo è titubante i lavoratori hanno buoni motivi per dubitare dell’efficacia del riordino proposto, che con ogni probabilità non determinerà più efficienza e risparmi

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Nasce la via fittizia "via Sogni di Gianni Rodari n. 1000"

  • social

    Mangiare etnico a Lecco

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento