Chiusura delle poste, Anghileri "Poste Italiane abdica al suo ruolo di servizio pubblico

Il consigliere comunale esprime la sua disapprovazione in relazione alla chiusura degli uffici di Acquate e San Giovanni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Nella giornata odierna il Sindaco ci ha inviato copia della lettera con la quale Poste Italiane comunica la chiusura degli uffici di Acquate e di San Giovanni. A nulla sono valse le proteste di Comune, Provincia e Regione.

Del resto se si continua sulla strada delle privatizzazioni dei servizi pubblici e dei beni comuni è inevitabile giungere a queste conclusioni. Quando un ufficio fa utili si tiene aperto, in caso contrario si chiude. Se poi si creano disagi ai cittadini ed in particolare modo agli anziani, a lor signori non importa nulla.

Da parte nostra continueremo le iniziative per contrastare questa logica, siamo convinti che alcuni servizi debbano rispondere alle esigenze di donne e uomini a prescindere dal business che possono realizzare, del resto paghiamo tasse e imposte proprio per avere servizi che altrimenti non potrebbero esistere.

In questi anni, le Poste hanno scelto la strada della finanza abdicando al ruolo di servizio pubblico che storicamente hanno svolto. Chiediamo a tutte le istituzioni locali, a partire dal Sindaco della nostra città, di non rassegnarsi e di continuare nell’impegno per evitare la chiusura di questi uffici postali, individuano tutte le forme di pressione possibili per costringere Poste Italiane a cambiare idea.

Alberto Anghileri consigliere comunale “Con la sinistra cambia Lecco”

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