Accorpamento piccoli comuni, per Musumeci (ApL) proposta di legge è "una buona notizia"

La portavoce di Appello per Lecco plaude: "Sopprimere piccoli comuni significa favorire gli interessi di molti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La proposta di legge che mira a sopprimere quei comuni con meno di 5mila abitanti è una buona notizia. Una legge che finalmente aiuta il nostro Paese a uscire da una crisi che dura da anni.

Da sempre il vero problema dei piccoli Comuni non è legato all'esborso monetario per pagare sindaci, assessori e consiglieri. Va da sè che questi sono aspetti di poca rilevanza rispetto, invece, ai veri problemi che solitamente hanno a che fare con le mancate opportunità di fornire servizi in modo coordinato per la propria popolazione, che risiede nel territorio del piccolo comune, ma che spesso lavora, si sposta, fruisce servizi da molti altri comuni. Piccoli e grandi.

Parliamo dei veti incrociati alle opere stradali, i Pgt non coordinati, gli aspetti di coordinamento reale per i servizi resi alla popolazione. Questo sono i veri problemi che derivano da un numero eccessivo di Amministrazioni. Le amministrazioni frammentate e numerose generano problemi di rallentamento, di eccessiva burocratizzazione. Lo snellimento e la semplificazione sono un valore aggiunto.

Perdere qualche amministrazione di piccolo comune non significa perdere gli strumenti della democrazia rappresentativa. Significa soltanto favorire gli interessi di molti.

Appello per Lecco da molto tempo sta cercando di alimentare una seria riflessione operativa su questo tema. Concretamente proponiamo che Lecco si proponga come modello sperimentale di accorpamento e nella valutazione dei reali benefici per i Cittadini, con il coinvolgimento delle comunità i cui interessi devono essere prioritari e garantiti.

Viviana Musumeci - portavoce Appello per Lecco

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