Alberto Anghileri sul futuro del territorio: "Per evitare la disregazione è necessaria una città più grande"

Il consigliere di Cambia Lecco: "Costruire una proposta condivisa per avere voce in capitolo nei confronti della Regione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La scuola con Bergamo, l’Aler con Bergamo e Sondrio, i trasporti con Como e Varese, la Sanità con Monza, poi ci sono le associazioni, Confindustria con Sondrio, la CISL con Monza, la Uil con Como.

Per non parlare della Camera di Commercio e della Prefettura insomma il nostro territorio si sta disgregando, il disegno della regione é molto chiaro, utilizzando il “pasticcio” fatto dal Governo con le Province, sta ridisegnando i poteri locali, anzi per essere più precisi un solo grande potere il suo.

Ho cercato, con scarso successo, di porre questa questione nella riunione del Consiglio Comunale dello scorso 25 gennaio, si doveva discutere delle linee di indirizzo del sindaco per i prossimi 5 anni. Quale occasione migliore per affrontare una discussione così importante e strategica per il nostro futuro, sono sempre più convinto che tocca al comune capoluogo, lo saremo fino al prossimo 31 dicembre, poi diventeremo parte di una “area vasta” con Monza, con Como, con Sondrio nessuno lo sa, una specie di derby calcistico con le rispettive tifoserie.

Ho chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, per dare la parola alle associazioni e a tutti i portatori di interessi collettivi, sono convinto che solo se sapremo costruire una proposta condivisa potremmo avere voce in capitolo nei confronti della Regione, altrimenti saremo condannati ad essere periferia.

È necessaria una città molto più grande che sappia fornire servizi migliori ai cittadini, che continui ad essere punto di riferimento per il nostro territorio, se vogliamo che assieme all’industria manifatturiera, che nonostante la pesante crisi rimane il motore del nostro territorio, si sviluppi un turismo consapevole e responsabile, se vogliamo che la cultura e l’università diventino motori di sviluppo è indispensabile unire le nostre energie con quelle dei Paesi limitrofi.

Schiacciati tra Monza e Como rischiamo di essere destinati ad un ruolo sempre più marginale.

Non mi convince per nulla la proposta del Sindaco di affidare questo compito alla Provincia, un ente ormai fuorigioco da qualsiasi discussione e dove corriamo il rischio di vedere pezzi di territorio che guarderanno a Monza, altri a Sondrio e altri ancora a Bergamo o a Como.

Siamo già in ritardo ma forse ancora in tempo per non limitarci alla solita lamentela postuma che non serve a niente. Tocca alle forze politiche, ai cittadini, agli organi di informazione imporre questa discussione, ne va del nostro futuro.

Alberto Anghileri, consigliere comunale Con la sinistra cambia Lecco.

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