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Domenica, 19 Maggio 2024
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Manca il numero legale, salta il Consiglio comunale di Lecco

Il secondo appello ha messo in mostra il numero insufficiente e portato al rinvio della seduta

Un'altra bufera politica si abbatte sul Comune di Lecco. Il Consiglio convocato per il tardo pomeriggio di lunedì 22 aprile è stato aggiornato per la mancanza del numero legale: il problema è sorto durante dopo il primo appello eseguito dal segretario Mario Spoto e la richiesta di verifica effettuata da Emilio Minuzzo (Lecco merita di più - Lecco Ideale), che ha messo in luce la mancanza del requisito e ha portato alla sospensione decretata dal presidente Roberto Nigriello. Dopo 15', alle 19.05, il secondo appello ha confermato la presenza formale di soli 16 consiglieri - le minoranze non hanno inserito le loro schede per sottolineare i troppi vuoti nelle file della maggioranza -, e ha costretto il presidente a decretare l'aggiornamento della seduta al 29 aprile.

Valsecchi: “Chi di spada ferisce...”

Ovvie le polemiche nate pochi minuti dopo la decisione: “La maggioranza che governa Lecco non è nemmeno in grado di garantire il numero legale di un Consiglio comunale voluto da loro per far vedere che si facevano ben due Consigli in una settimana - affonda Corrado Valsecchi, capogruppo di Appello per Lecco -. Questa è una coalizione virtualmente in crisi che, oltre ad amministrare male, non garantisce nemmeno più lo svolgimento naturale delle sedute e delle commissioni. Mi auguro non vengano corrisposti a nessun consigliere comunale - e che nessun consigliere comunale esiga o richieda - emolumenti e gettoni di presenza per questo Consiglio derubricato a causa dell'incapacità della maggioranza di garantire il corretto svolgimento dell'assise istituzionale cittadina. La situazione sta precipitando e ci aspettiamo l'ennesimo comunicato stampa che darà contro alla minoranza consiliare; i cittadini, finalmente, si sono svegliati e resi conto della gravità del momento: contestano, fanno petizioni e s'indignano, insomma hanno perso la pazienza”.

“Il cambio di passo è stato un autentico fallimento su tutti i fronti ed è ora che anche i partiti che sostengono questa Giunta se ne rendano conto o saranno complici compiacenti dell'inettitudine di questa maggioranza. In altre occasioni, per senso di responsabilità, avevamo garantito il numero legale; il vergognoso diniego di usare la sala consiliare per una riunione convocata dai capigruppo di minoranza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il proverbio che rappresenta la morale di questa seduta consiliare è "chi di spada ferisce, di spada perisce"”.

Brigatti: “Impietosa incapacità”

“Dopo aver cancellato consigli e commissioni la maggioranza si presenta oggi per l’approvazione del rendiconto di gestione senza avere il numero legale - aggiunge Simone Brigatti (Lecco merita di più - Lecco Ideale). Ancora una volta, alle belle parole dei comunicati stampa, segue l’impietosa incapacità di amministrare questa città. Il nostro ruolo, per tre anni annullato e dimenticato, oggi non poteva essere che quello di mostrare ai cittadini lecchesi, il menefreghismo di questa maggioranza nel rispettare le sedi istituzionali. Speriamo che al più presto questo cambio di passo si possa trasformare in un cambio di sindaco, per il bene della nostra città!”.

Cesana: “Una vergogna per tutti”

“Consigli comunali cancellati. Consigli comunali della durata di 45 minuti scarni. Assemblee comunali sfrattate malamente dalla sede già concessa E poi il punto più basso: dopo oltre un mese di silenzio finalmente una convocazione e la maggioranza si presenta senza il numero legale! Una vergogna per tutti. Maggioranza irresponsabile e irrispettosa dei cittadini”, ha elencato e commentato Lorella Cesana (Lecco merita di più - Lecco Ideale).

tessera consiglio comunale lecco 22 aprile 2024

Minuzzo: “Situazione comica”

“Una situazione comica, non si trattasse dell’ennesima figuraccia di questa maggioranza sempre più claudicante - mette il carico Emilio Minuzzo (Lecco merita di più - Lecco Ideale) -. La maggioranza non solo appare allo sbando, rispetto alla gestione delle molteplici grandi tematiche da affrontare, ne cito alcune: viabilità, Bione, sicurezza, nuovo Comune, lungo lago; ma non è nemmeno in grado di garantire il numero legale in aula. Dopo 2 mesi di mancate convocazioni, in aula si presentano solo in 16. Grave mancanza di senso delle istituzioni e del mandato conferito dai cittadini. La minoranza con serietà, quando le assenze erano state giustificate da seri e gravi motivi, aveva garantito il numero legale. Oggi dopo essere stati dileggiati e ignorati per mesi, abbiamo voluto ricordare al Sindaco e Giunta che non siamo un istituzione "decorativa". Qualcuno li avvisi, che più che un cambio di passo, qui ci sembra si tratti di un testa coda! Siamo allo sbando!”.

Boscagli: “Le convocazioni sono un favore?”

“Sembra che questa amministrazione pensi che le convocazioni siano un favore che fanno alla minoranza e non un momento di lavoro in cui per primi devono almeno venire in aula - aggiunge Filippo Boscagli, capogruppo di Fratelli d'Italia -. È incredibile: dopo mesi senza un Consiglio serio, alla prima occasione la maggioranza si presenta senza numero legale”.

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