"Ma quale area vasta?" Il comitato Val an Martino informa i cittadini

In una conferenza organizzata a Calolziocorte, il neonato Comitato ha informato i cittadini sulle prospettive di riforma delle province e sulle possibilità di aggregazione all'area vasta di Bergamo, sulla base di identità e cultura territoriale, situazione dei servizi e lacune normative

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ha suscitato un notevole interesse la conferenza "Ma quale area vasta?", organizzata venerdì 15 luglio alle 21 dal Comitato Val San Martino con Bergamo presso il salone dell'Oratorio San Michele di Foppenico a Calolziocorte. Paesaggio culturale, identità territoriale, stato di fatto dei servizi, luci e ombre delle normative sulle riforme delle autonomie locali: questi i temi trattati dai relatori, focalizzati a far comprendere al pubblico intervenuto le molte sfaccettature di una riforma in cantiere.

Moderata da Dario Bonaiti - giornalista, editore e direttore di RCI Radio - la conferenza ha preso il via con la presentazione dell'attività del Comitato per bocca del suo presidente Johann Valsecchi, che ha illustrato quanto svolto finora e i risultati conseguiti, tra cui spicca la raccolta firme per la scelta di tornare con la provincia/area vasta di Bergamo e il raggiungimento, in poche settimane, del quorum nei comuni di Erve e Monte Marenzo. L'evento è proseguito con l'interessante illustrazione curata da Luca Rota sugli aspetti antropologici, culturali e identitari che legano la Val San Martino a Bergamo, con le forti incongruenze, anche geomorfologiche, tra la Valle San Martino e l'area vasta brianzola - lecchese. A seguire è intervenuto Dario Bonacina, che ha messo a fuoco in modo analitico lo stato di fatto dei servizi oggi presenti e messo in evidenza i rispettivi bacini di utenza, evidenziando l'assenza di legami vincolanti tra Valle San Martino e area lecchese e l'importanza della definizione delle zone omogenee per un'organizzazione ottimale dei servizi nell'area di competenza. Rincuorante, per il Comitato, l'impegno espresso in Regione dal presidente Maroni sulla possibilità di spostamento data ai comuni supportati dai cittadini. A Riccardo Secomandi infine il compito di esporre luci e ombre delle normative sulle riforme in corso, con un accento particolare sull'organizzazione non armonica dell'impianto normativo e sui presunti risparmi derivanti dalla spending review da cui tutto è partito.

Il quadro generale emerso è abbastanza differente da quello esposto finora dal versante politico lecchese. Manifestazioni di interessamento e apprezzamento per la conferenza sono giunte dagli amministratori locali e personalità politiche intervenute: dai sindaci di Calolziocorte (Cesare Valsecchi) e Erve (Giancarlo Valsecchi), che hanno ringraziato il Comitato per l'attività informativa e confermato la volontà di procedere con un referendum popolare, al sindaco di Pontida (Luigi Carozzi), interessato all'ingresso della Valle San Martino nell'area bergamasca, seppur scettico sulla possibilità di Calolziocorte di essere il centro della rispettiva zona omogenea. Ringraziamenti e compiacimenti sono stati espressi anche dal senatore Paolo Arrigoni, che ha auspicato un ampio consenso della cittadinanza per le iniziative del Comitato Val San Martino con Bergamo.

Torna su
LeccoToday è in caricamento