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Migranti, Arrigoni (Ln) risponde a Valsecchi: "Studi la storia dell'emigrazione italiana"

Il senatore del Carroccio replica al portavoce di Appello per Lecco: "Appoggio pienamente il Governatore Maroni"

«Come può Corrado Valsecchi paragonare l’emigrazione all’estero degli italiani a quanto sta accadendo in Italia ora? Eviti lui di fare demagogia e vada a ripassare un po’ la storia»: è questo il commento di Paolo Arrigoni, senatore calolziese in quota Lega nord, a seguito della nota del portavoce di Appello per Lecco che contesta l'affermazione del Governatore lombardo sull'ingresso di nuovi migranti nei comuni della regione.

«Vorrei ricordare a Valsecchi che gli italiani che sbarcavano negli Stati Uniti a Ellis Island (l'Isola delle Lacrime) all'arrivo dovevano esibire i documenti di viaggio con le informazioni della nave che li aveva portati a New York - rimarca Arrigoni - I medici li controllavano e chi superava il primo esame veniva accompagnato nella Sala dei Registri, dove gli ispettori registravano nome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, professione e precedenti penali. Ricevevano alla fine il permesso di sbarcare e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan. Per i ritenuti non idonei c'era l'immediato reimbarco sulla stessa nave che li aveva portati negli Stati Uniti che, in base alla legislazione americana, aveva l'obbligo di riportarli al porto di provenienza»

«Ecco cosa accadeva un secolo fa negli Usa - prosegue il senatore - Mi pare che la situazione in Italia nel 2015 sia completamente diversa. Appoggio quindi pienamente il Governatore Roberto Maroni: basta con l’accoglienza a tutti costi, in Lombardia in generale e in provincia di Lecco in particolare: la nostra regione ospita già quasi il 25% degli stranieri regolari presenti in Italia (il 15,3% è disoccupato). Mentre da noi Alfano ha collocato circa il 9% dei richiedenti asilo, nella maggior parte delle regioni 'rosse' ce n'è solo il 2-3%: perché? Siamo già a limite della sopportazione, basti pensare a quanto accaduto a Cremeno, dove la popolazione ha fatto presente le difficoltà in cui il piccolo paese della Valsassina versa».

«Ma non siamo solo noi della Lega Nord a respingere questa folle politica di Angelino Alfano – prosegue Arrigoni – Il candidato sindaco di Venezia di centrosinistra Felice Casson ha risposto picche al Ministro dell’Interno, dicendo che la città lagunare ha già dato. La Valle d’Aosta, amministrata anche dal PD, con soli 62 sedicenti profughi all’attivo ha detto chiaramente che non ne accoglierà uno di più. Anche qui barbarie e irresponsabilità?».

Arrigoni conclude la nota sottolineando anche due questioni: «Da un lato i clandestini (coloro che ottengono lo status di rifugiato sono una percentuale bassissima rispetto al totale degli arrivi, la maggior parte sono immigrati irregolari per ragioni economiche) finiscono per disperdersi sul territorio nazionale andando a incrementare la criminalità, dall’altro il sistema dell’accoglienza come molte, troppe, inchieste stanno dimostrando, è un business con tanti lati oscuri, che porta all’arricchimento di certe cooperative bianche e rosse sulla pelle dei migranti e degli italiani».

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