«Scuola, il ministro Azzolina in totale confusione. Comuni e famiglie aspettano risposte»

Il senatore lecchese Arrigoni critica il Governo: «Portare il 15% degli studenti fuori dagli istituti per garantire il distanziamento sociale? Parole fuori dalla realtà. E poi a Calolzio c'è il paradosso di una prima Liceo che salta per mancanza di qualche iscritto»

Paolo Arrigoni, senatore lecchese della Lega.

«Portare il 15% degli studenti fuori dagli istituti scolastici per garantire il distanziamento sociale? A quasi quattro mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria questa sarebbe l’unica idea del Ministro Azzolina per riaprire le scuole a settembre? Se non ci fossero famiglie, sindaci e dirigenti scolastici lasciati nella più totale incertezza, verrebbe addirittura da ridere di fronte a tanta incapacità e pressappochismo. Sindaci e amministratori locali, lasciati da soli dal Governo ad affrontare questa emergenza e a prendere decisioni su edifici scolastici, mensa o trasporto alunni, non se lo meritano».

Il senatore lecchese Paolo Arrigoni, Lega, commenta così le dichiarazioni rilasciate al Ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina insieme al Premier Conte in conferenza stampa.

«Controsensi che incidono negativamente anche sul territorio lecchese»

«Quello che sconcerta - incalza l'ex sindaco di Calolziocorte - è che il Governo affermi di voler distanziare gli studenti quando si continuano invece ad applicare le normative ordinarie in relazione al numero minimo di alunni necessari per il riconoscimento delle classi prime. È un controsenso e un cortocircuito logico da parte di chi ci governa che ha inciso negativamente anche nel territorio lecchese, come dimostra la vicenda delle classi prime dell’Istituto Rota di Calolziocorte».

Flash mob a Calolzio, anche i sindaci schierati con alunni e prof: «Il Liceo Scientifico va salvato»

Arrigoni richiama così il recente caso del Liceo Scientifico "tradizionale" delle superiori Rota dove, nonostante la mobilitazione di genitori, alunni e docenti, la classe prima non è partita per la mancanza di qualche iscritto (si era arrivati a 17 su 20). La necessità di garantire il distanziamento anti Covid aveva portato di recente a una nuova richiesta all'Ufficio Scolastico Territoriale di rivedere la decisione e far partire la classe, visti i maggiori spazi al Rota, anche nell'ottica di evitare il rischio di classi pollaio a Lecco. Ma è arrivata una nuova bocciatura.

Intanto anche la senatrice lecchese Antonella Faggi, come Arrigoni esponente della Lega guidata da Matteo Salvini, ha preso posizione sulla questione scuola scrivendo una lettera aperta al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Ecco il testo.

La lettera aperta alla ministra Azzolina da parte della senatrice Faggi

«Gentile Sig.ra Ministro, Mi permetto di scrivere  pubblicamente a Lei , che rappresenta con il Suo alto ruolo la “Spina dorsale“ dell’Italia intera: la scuola, indiscusso simbolo dell’Istruzione.

Un passo indietro nel tempo, con me Sig. Ministro... È noto che ciascuno di Noi, indipendentemente dall’età, porti dentro di sè il ricordo degli anni in cui è stato studente. Dalle Elementari al Liceo... e oltre...

Ne è un esempio il sentimento forte ed indelebile del primo giorno.. Seduti tra i banchi con  molti altri bimbi, tutti con gli occhi pieni di curiosità e gioia . Ma anche qualche lacrima, che segnava  il passaggio di quell’essere un po’ meno “piccoli”.

L’odore degli astucci con le matite colorate ed appuntite. I quaderni intonsi, senza le "orecchie" delle pagine e le cartelle che sembravano enormi...più appesi noi a loro che viceversa.

E poi le  Scuole Medie... Dismessi i grembiuli infantili, si faceva strada il periodo per antonomasia più critico, ma anche più divertente e strano: l’adolescenza. Con il suo carico di ormoni stravolti e bollenti che ha spesso trovato ragionevoli spiegazioni e soluzioni tra le mura scolastiche...

E il tempo, che corre veloce, approdava ai Licei con il suo carico di giovani uomini e donne, pronti ad affacciarsi  increduli ad una vita “quasi adulta”. Perché le inclinazioni, i pensieri ,che negli anni scolastici si erano formati, cominciavano a prendere forma. Il  volano delle scelte future, dei progetti di vita.

Che segnavano un passo importante: il guardare solo avanti... Ma anche i genitori hanno sempre sentito nella Scuola quell’importante “scudo" per le loro difficoltà, o necessità, con i figli. Hanno sempre vissuto il confronto scuola-famiglia  come il “contraddittorio”, necessario e costruttivo, per il loro difficile compito genitoriale.

E come non pensare agli insegnanti! Fondamentali figure di riferimento, che da sempre dispiegano le loro inesauribili forze per trasmettere il “sapere“ in tutte le sue forme e contenuti. Combattivi, dolci, burberi, severi, amichevoli se ne possono incontrare di ogni tipo. Ma hanno un comune denominatore: sono sempre pronti ad intervenire, accudire, sostenere e non solo ad insegnare!

Gli anni scolastici , da decenni, si sono “srotolati” così... Segnando il loro “lento passo” tra l’inizio dell’Autunno e la fine della Primavera. Accompagnando la nostra “evoluzione” culturale ma anche umana. Sono certa,  gentile  Ministro, che anche Lei ha provato nella Sua vita scolastica , tante emozioni, paure, rimpianti, gioie e altro ancora..

Se è così, e non ho motivo di dubitarne: si fermi! Ci pensi! Ricordi! Rifletta! E poi cambi rotta! Si metta a lavorare, duramente e seriamente, per quella “spina dorsale”, che se Lei spezzerà, creerà danni irreparabili. Dia le stesse certezze, che abbiamo avuto sia Lei che io come studenti......ad altri studenti...!

Abbiamo età differenti, ma a Noi hanno dato la possibilità di viverla la Scuola! L’abbiamo amata e vissuta e lei ha amato noi. Gentile Ministro, Lei più di me, deve essere grata a questa “creatura”, Restituisca al più presto dignità e serietà a questo “segmento di vita “ comune a tutti gli Italiani.

Perché Scuola era ed è anche casa..ritrovo...rifugio. Perché Scuola era ed è anche affetto..amore e ribellione... Perché Scuola era e sarà sempre scuola. Perché Scuola è vita che accompagna la vita.

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Cordialmente, Sen. Antonella Maria Faggi  (Lega Salvini Premier - Psdaz)

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