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Parè, Ascolto Valmadrera: “La passerella è davvero la migliore soluzione?”

Il gruppo di minoranza ha avanzato le proprie obiezioni attraverso una mozione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Da tempo si parta dell’idea di passerella a sbalzo sulla Rocca ma, come per il teleriscaldamento, nessuno si è mai chiesto se veramente è la migliore soluzionoe in termini di benefici per la nostra città. Anche in questo caso, è necessario contestualizzare il tutto all’interno di un progetto più ampio, altrimenti si corre il rischio di creare un’opera costosa che anziché creare valore distrugge un invidiato angolo della nostra città. Confrontare la passerella del Garda con la Rocca, è assurdo, sono due contesti diversi, e due ambiti di mobilità differenti. Detto ciò, un costoso investimento in tal senso difficilmente ritornerebbe gli effetti sperati.

Ascolto Valmadrera ha valutato il contesto paesaggistico attuale e futuro, il flusso veicolare, gli spazi viari necessari, le ipotesi di rivalutazione e riprogettazione e valorizzazione di tutta l’area di Parè e della Rocca, nonché necessità pratica di fornire un collegamento leggero tra Valmadrera e Malgrate, le idee di evoluzione in termini turistici, la qualità e decoro della zona interessata. La conclusione è che la strada della Rocca potrebbe essere chiusa al traffico a favore di una nuova soluzione meno costosa, elegante, flessibile, utile e armoniosa con il territorio.

Questa conclusione è stata scritta in una articolata mozione che sarà discussa e votata nel prossimo Consiglio Comunale. In questa mozione, Ascolto Valmadrera chiede alla Giunta di riconsiderare il costoso e inutile progetto della passerella e di valutare, sulla base delle proposte inserite nella mozione, un progetto più ampio di rivalutazione dell’area di Parè e della Rocca anche in modo congiunto e in continuità con il comune di Malgrate.

Premesso che:

  • Il continuo sviluppo spontaneo turistico di Parè, comporta evidenti disfunzioni funzionali e ambientali;
  • Progetto Valmadrera, da decenni in maggioranza, ha la responsabilità di non essere mai riuscita a dare le giuste risposte in anticipo (e neanche in ritardo) sulla evoluzione di questo sviluppo;
  • Ad oggi, l’unica proposta avanzata (di cui non si è mai visto un disegno) è quella di fare una passarella a sbalzo, che di fatto non è neanche di competenza del solo Comune di Valmadrera, che nemmeno potrà esserne il committente;

Considerato che:

  • Nell’immaginario collettivo extracomunale, Parè sta sempre più divenendo un luogo pregiato del Ramo di Lecco, all’interno del brand dell’intero lago;
  • Le problematiche si stanno moltiplicando in accelerazione: accessibilità, decoro urbano, potenzialità economiche, (qualcuno sta anche parlando di resilienza per la quale saranno disponibili finanziamenti statali), mobilità leggera pesante e pedonale;

​​Eseguita la seguente analisi:

Anche se nessuno sa come è prevista nel fantomatico progetto citato ogni tanto sui giornali, una passerella a sbalzo, ciclo-pedonale efficace, dovrà essere larga almeno 4 metri.

Infatti questa è la misura adeguata e minima per avere il passaggio promiscuo pedoni e biciclette, monopattini, skate, pattini ecc. in sicurezza.

Si può pensare di rendere Viale Carlo Maria Martini dal parcheggio adiacente al pratone di Parè sino a Malgrate a senso unico, utilizzando la metà di questa per la pista ciclo-pedonale, e realizzare comunque una parte a sbalzo magari solo in certi tratti. Ma in questo caso, la promiscuità auto, bus ecc. a stretto contatto con i pedoni non è consigliabile; sarebbe pericoloso e poi anche poco romantico.... e si, perché quel tratto di strada, deve essere trasformato in un tratto a forte richiamo turistico, con la peculiarità di un contesto estraneo al costruito, nel verde e nel blu, modificando anche la tipologia della pavimentazione, nei materiali e nei colori, identificando luoghi diversi lungo tutto il tratto.

Ma a questo punto, allora perché fare “la Rocca” a senso unico? Chiudiamola al traffico veicolare!

Infatti l'uso di questa via non è determinante per il flusso del traffico e la densità del passaggio, non è tale da essere indispensabile; se poi la si riduce del 50%, allora non conviene chiuderla del tutto?

Facendo mente locale su questo, con analisi obiettiva, razionale ma soprattutto lungimirante, la chiusura della “Rocca” presenta solo un punto leggermente negativo, la viabilità carraia.

Ma quale è la vera necessità di questa viabilità? Chi usa di fatto questa via:

  • Dalla Brianza a Bellagio? no.
  • Da Bellagio alla Brianza? no.
  • Da Lecco a Bellagio? si.
  • Da Bellagio a Lecco? si.
  • Da Valmadrera a Lecco e ritorno? si.

Nei momenti di forte afflusso, estate, il traffico è visibilmente concentrato in Valmadrera, dalla uscita del forno inceneritore, tramite le vie XXV Aprile e P. Sposi fino a Parè, e sempre di più chi viene da Lecco, evita di passare da Malgrate, per la presenza di molti pedoni sulla nuova area a lago, e questo torna a favore anche della amministrazione comunale di Malgrate.

Si potrebbe rivedere l'organizzazione di tutta l'area con incremento dei parcheggi. Mentre nei momenti di viabilità normale, anche nelle ore di punta, queste vie sono comunque gestibili senza problemi di congestione, e il traffico sulla “Rocca” è limitato. Consideriamo poi che se fosse a senso unico, sarebbe comunque necessario passare dalla ex 36 per il senso inverso, e quindi, perché non passare sempre dalla ex 36?

Non si vedono altri punti negativi determinati dalla chiusura totale. Vediamo ora con “la Rocca” chiusa al traffico, gli eventuali punti positivi:

  • eliminazione delle pericolosità per la interrelazione tra i pedoni, le biciclette e tutti i mezzi di trasporto sostenibili; e vogliamo anche pensare ai diversamente abili?
  • la larghezza della attuale sede stradale non ha bisogno di ulteriori lavori di perimetrazione, e basterebbe rifare i muri di parapetto verso il lago, con nuovo design appropriato e con il rifacimento della pavimentazione.
  • Le attuali piazzole di sosta esistenti, diverrebbero luoghi in cui inserire nuove attività, commerciali o altro, valutando ed accettando libere proposte degli imprenditori più creativi.
  • Connessione tra Parè e Malgrate, con omogenea attrattività, generata dalla passeggiata che trasforma sia Parè che Malgrate in punti di arrivo/partenza equivalenti. Deve però essere rivisto completamente il contesto di Parè, ora altamente disordinato (evitando anche di inserire parcheggi per Camper, per i quali sarà proposta una soluzione alternativa)!
  • Nel tempo, sarà possibile estendere l'area pedonale anche verso monte della Rocca, creando opportuni percorsi in quota e realizzando un parco verde, attrezzato per attività fisica o semplice passeggiata turistico-paesaggistica, con vista lago e montagne.
  • Notevole risparmio economico per la non realizzazione della passerella, inutile alla luce di queste considerazioni.

A questo punto, non è necessario sottolineare la conclusione di questa riflessione, che senza raffinate velature ci dice che chiudere “la Rocca” è la soluzione più semplice per vivere il lungo lago da Parè e Malgrate… Tanto semplice quanto rivoluzionaria.

Inoltre, chiudere “la Rocca” comporterebbe degli effetti positivi sia nel comune di Malgrate che in quello di Valmadrera:

A Malgrate:

  • Se si attiva un senso unico che dal ponte Kennedy raggiunge via Gaudio, la necessità di passare su questa via si limita alla viabilità interna, senza ridurre l'accesso alle attività commerciali per il “toccata e fuga”. (Per esempio il caffè al volo; anzi queste sarebbero in crescita, visto che più facile sarà trovare parcheggio);
  • la pericolosità degli addetti ai bar nell'attraversamento della strada si ridurrebbe moltissimo;
  • Si avrebbe la possibilità di incrementare i parcheggi nel lungo lago, mentre il design, l'urbanistica e l'architettura, a Malgrate sono già completate e adatte all'incremento del turismo.

A Valmadrera:

  • eliminando la connessione con la “la Rocca” da Parè, verrebbe meno l'utilizzo della doppia inutile rotonda esistente, che sarebbe sostituibile con una strada retta verso Bellagio, o ridotta ad una sola rotonda per le manovre del bus. Questo libererebbe una vasta area ora occupata dalla rotonda appunto e delle aree piantumate, in cui riorganizzare parcheggi, in numero adeguato e nelle vicinanze delle attività, con opportuno studio urbano architettonico di pregio. Senza procedere con il “tappabuchi” come è stato fatto, senza una logica funzionale ed estetica e soprattutto urbanistica.
  • Sarebbero eliminati i parcheggi esistenti divisi in più aree, e lontani dalle attività. Questi, raccolti in una sola area sarebbero ottimizzati riducendo la superficie di utilizzo e aumentando il verde, e le aree da attrezzare, lasciando libertà alle attività di insediarsi, compatibilmente con il luogo e con la funzione proposta.

  • Dovrà essere completamente ridisegnato il “Luogo Parè”, ma senza creare un doppione di Malgrate, in quanto Parè ha diverse peculiarità e potenzialità rispetto a Malgrate.

  • E' ormai riconosciuto come luogo ottimale per gli sport fisici, acquatici ecc, ma fino ad ora lasciati al caso, a se stessi... senza pensare alla loro potenzialità in termini di turismo.

  • E' l'ultima chance di lanciare Parè e Valmadrera in un vero ambito turistico, per tutti, soprattutto per dare possibilità di lavoro e di iniziativa alle nuove generazioni.

    L'economia è la linfa del vero sociale.

    Il gruppo Ascolto Valmadrera propone al Sindaco e alla Giunta

  • Di riconsiderare il progetto sulla “Rocca” eliminando la passerella a sbalzo, e di valutare il futuro sviluppo di Parè nei termini sopra indicati;
  • Di avviare con Il comune di Malgrate un tavolo tecnico, con la presenza delle rappresentanze politiche dei due consigli comunali, per definire le modalità della gestione della “Rocca” ai sensi della analisi indicata in precedenza.
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