Ballabio, sì (con distinguo) alla convenzione con Silea

L'assessore Cereda: "Pro e contro, condividiamo perplessità, ma valutiamo l'insieme"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Anche il Comune di Ballabio si è, infine, aggiunto agli altri enti locali lecchesi nell'adozione della convenzione con Silea. In Consiglio comunale espresse, a titolo personale, le perplessità di un consigliere di maggioranza, sostanzialmente condivise da tutto il gruppo su quei particolari rilievi: «Ma abbiamo dovuto scegliere sulla base di una valutazione d'insieme», spiega l'assessore Cereda.

«Condividiamo alcune perplessità che hanno indotto il consigliere comunale di Nuovo Slancio per Ballabio Antonio Locatelli ad astenersi sulla delibera di affidamento a Silea spa dei servizi pubblici per la gestione dei rifiuti, ma abbiamo dovuto scegliere sulla base di una valutazione d'insieme, valutando cioè tutti i pro e i contro». L'assessore Celestino Cereda spiega così il distinguo espresso da Locatelli sulla convenzione approvata ieri sera in consiglio comunale a Ballabio. «Quelle perplessità sono anche le nostre, di sindaco, assessori e consiglieri, ed è giusto che abbiano trovato voce durante la seduta, tanto più che l'oggetto in votazione non costituiva un punto del nostro programma e quindi consentiva la libertà di voto ed espressione, anche quella di astenersi come ha fatto Locatelli».

«Certamente la pensiamo come Locatelli quando sottolinea l'incognita di affidare ad un'azienda il nostro destino ecologico per 13 anni, però abbiamo dovuto considerare anche altri aspetti, e cioè: 1) che praticamente la totalità dei Comuni lecchesi ha aderito a questa convenzione e avremmo rischiato di rimanere fuori da quello che si propone come un circuito virtuoso; 2) che l'azienda ci ha precisato come l'ingresso in tempi successivi non sarebbe più stato possibile alle medesime condizioni e questo avrebbe comportato il rischio di un elevato aumento delle tariffe per i cittadini; 3) che non avremmo, dunque, avuto modo di mettere "alla prova" altre aziende che non conosciamo, perchè nel caso che la prova non fosse andata a buon esito sarebbe stato particolarmente oneroso tornare da Silea; 4) che con Silea abbiamo già intrapreso tutta una serie di buone pratiche ecologiche e che l'azienda si è impegnata a garantire la sperimentazione della raccolta puntuale, che comporterà futuri risparmi per i contribuenti; 5) che siamo stati gli ultimi, tra i Comuni lecchesi, ad approvare questa convenzione proprio perchè abbiamo voluto esprimerci a ragion veduta e, comunque, soppeseremo attentamente tutte le scelte di Silea; 6) che in nessun modo intendiamo sottostare sempre e comunque a qualsiasi decisione dell'azienda, tanto è vero che abbiamo già respinto il teleriscaldamento e stralciato altre questioni che valuteremo con la dovuta cognizione di causa; 7) che il conferimento dell'incarico a Silea per un certo numero di anni è motivato dalla necessità di disporre quegli investimenti di lungo periodo, con le relative economie che solo la programmazione sul futuro può consentire».

«In sostanza - conclude l'assessore Cereda - sui due piatti della bilancia ci stanno entrambe le posizioni espresse in Consiglio comunale, quella di voto a favore e quelle dell'astensione, ma noi abbiamo dovuto scegliere secondo un criterio generale: circostanza ben evidente agli stessi gruppi di opposizione che, infatti, non hanno espresso voto contrario».

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