rotate-mobile
Domenica, 26 Giugno 2022
Voto contrario / Valsassina / Via Giuseppe Mazzini

Ballabio, in Comune è guerra aperta: bocciato il bilancio di previsione

Prosegue la faida interna alla maggioranza: Il Consiglio comunale ha bocciato il bilancio di previsione 2022-2024 per l'aumento delle indennità. Il Comune rischia il commissariamento

Ormai è guerra aperta all'interno della maggioranza del Comune di Ballabio. Dopo l'area Combi, anche il bilancio di previsione 2022-2024 fa discutere. Il Consiglio comunale, con il contributo determinante di tre esponenti eletti nella lista di Nuovo Slancio, ha bocciato il documento: 7 voti su 13, minoranza compresa, sono stati a sfavore. A spiegare le motivazioni di questo voto contrario è stato l'assessore Alessandra Consonni, che ha parlato anche a nome dei consiglieri Luca Pirovano e Marco Pedrazzini. E, di fatto, dopo questo "no" il Comune rischia di essere commissariato fino alle elezioni del 2023.

“Nel documento di Bilancio che stasera siamo chiamati a votare, per noi e, sono certa, per chi ha creduto in Nuovo Slancio, c'è un motivo di particolare delusione. Nuovo Slancio per Ballabio è nato, con una sana volontà di cambiamento, con l'obiettivo di rispondere in maniera positiva al sacrosanto desiderio di antipolitica che c'era e c'è tra i cittadini. La sfida, era quella di realizzare un'alternativa alla casta, a cominciare dallo spirito volontaristico di questo impegno. Appena insediati, 7 anni fa, avevamo eliminato persino i rimborsi spese di sindaco e assessori, avevamo passato al setaccio ogni spesa nel quadro di una promessa che era il punto fondamentale del nostro impegno: non aumentare mai tariffe e tasse, ad ogni costo. Ce l'abbiamo fatta a mantenere la nostra parola, che credo sia alla base di tutto il resto. Oggi, invece, in un momento di gravi difficoltà per i cittadini, apprendo che nel bilancio troverà spazio l'infausto provvedimento che dispone l'aumento delle indennità di sindaco e assessori, a partire da gennaio di quest'anno”.

Indennità superiore a 3mila euro

Consonni ha ricordato passi e cifre: “L’incremento che scatta sin d'ora, verrà applicato integralmente dal 2024 quando il sindaco di Ballabio percepirà, infine, un bell'aumento di ben 1.000 euro lorde al mese per un totale di 3.036,00 euro lordi rispetto agli attuali 1.952,21 lordi . Teniamo presente che già oggi il sindaco di un piccolo paese come Ballabio riceve una dignitosa indennnità di circa 1.500 euro netti al mese e che può svolgere, parallelamente, la propria attività. Questo aumento contraddice vistosamente il vincolo morale a non ritoccare al rialzo i costi della pubblica amministrazione. Si dirà che il Comune recepisce una legge nazionale e che i soldi arrivano dallo Stato. A parte il fatto che non è precisamente così, perchè l'Irap di questi aumenti graverà interamente sulle casse ballabiesi, troviamo che sia una questione di lana caprina distinguere tra il denaro pubblico statale e il denaro pubblico comunale: all'origine, in entrambi i casi, ci sono il lavoro e i sacrifici dei cittadini, che aumenti da 1.000 euro al mese se li possono scordare. Ad aprile i poliziotti hanno avuto un aumento di circa 100 euro lordi, e sembra una grande conquista. In conclusione, rifiutiamo ovviamente l'aumento”.

Indichiamo a sindaco e assessori l'esempio virtuoso di altri sindaci e assessori che in varie parti del Paese hanno rinunciato a tenersi questo supplemento di soldi dei cittadini”, ha concluso Consonni, lasciando partire l'ennesima stoccata nei confronti del resto della maggioranza.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ballabio, in Comune è guerra aperta: bocciato il bilancio di previsione

LeccoToday è in caricamento