Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Boscagli fa visita alla funivia di Lecco: «Sopralluogo rassicurante, ma soffre della "sindrome del Bione"»

Il consigliere di Lecco Ideale: «Contesto clamoroso, potenziale incredibile, strutture fatiscenti»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Questa mattina alla partenza delle prime funivie per i Piani d'Erna ho voluto incontrare Massimo Fossati, l’Amministratore dei nostri impianti e di quelli in Valle.

Non che avessi particolari dubbi sulla qualità del trasporto lecchese, confermata dalla visita di stamattina realmente rassicurante, ma è stato un utile aggiornamento tanto sugli aspetti tecnici quanto sul potenziale turistico inespresso di casa nostra.

Negli ultimi anni la funivia è stata rinnovata negli aspetti di sicurezza, motori, cavi e cabine come è evidente anche dall’estetica decisamente più moderna degli abitacoli e delle strutture di comando rispetto ai precedenti.

Tralasciando ora gli aspetti tecnici (evitando, dopo esser stati virologi e allenatori, di essere esperti di funivie..), il grande tema rimane la valorizzazione del contesto dell’impianto che oltre al servizio di mero trasporto offre davvero poco, nonostante un potenziale incredibile.

Infatti il trasporto avviene all’interno di una imponente struttura che a valle - a parte la grande testimonianza di Tony - come a monte, nei bagni, nel bar abbandonato all’arrivo, l’intonaco cadente con le infiltrazioni, nella mancanza di parcheggi e nel lastricato dei vialetti di accesso mostra tutti i suoi quasi 60 anni.

presentazione lecco ideale elezioni 16 luglio 20203 Filippo Boscagli-2

Eppure basta uno sguardo per contemplare la bellezza della balconata su Lecco e lago, che arriva oltre Milano, per capire quanto ricreare un ambiente accogliente (ristoro, noleggi, e dormire in vetta…) sia il primo passo per valorizzare i Piani d’Erna.

Ricorda un po’ la sindrome del Bione: contesto clamoroso, potenziale incredibile, strutture fatiscenti.

Purtroppo la gestione come Agenzia del Trasporto Pubblico degli impianti – e i ristori mai arrivati - non ha minimamente valorizzato la gestione in ottica turistica, rendendo difficili investimenti che non fossero sul mero spostamento, quando è evidente che una struttura in un contesto montano debba essere aggiornata e integrata sul piano ambientale anche come offerta di turismo sostenibile.

A breve saranno pronte le nuove ferrate Gamma 1 e Gamma 2, si potrà tornare a girare liberamente all’aperto, la richiesta di accesso a spazi verdi sarà sempre maggiore. Sarebbe davvero un peccato che le strutture comunali per prime si facciano trovare impreparate.

Filippo Boscagli

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