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Province, Daniele Nava respinge le accuse di Bruseghini e Bonfanti: "Basta mistificazioni"

Il futuro incerto dei dipendenti provinciali, secondo il sottosegretario, è da imputarsi alla riforma Delrio e non alla Regione

Daniele Nava respinge ai mittenti le accuse avanzate da Italo Bruseghini e Chiara Bonfanti, che tramite un comunicato diffuso ieri 28 gennaio hanno chiesto a Regione Lombardia di "riprendersi" le competenze lasciate alle Province e il personale che rischia la mobilità.

«Basta con le mistificazioni - commenta il Sottosegretario agli enti locali - La situazione in cui le Province sono oggi è il risultato della Legge Delrio, venduta come la panacea di tutti i mali, approvata frettolosamente e che ora mostra tutte le sue pecche. Una legge targata Pd, esattamente come Delrio e Renzi, ma pure come Bruseghini e Bonfanti, che forse farebbero bene a lamentarsi con i loro capi di partito».

«La premiata coppia Renzi-Delrio,formata da ex sindaci (di Firenze e di Reggio Emilia) e da un ex presidente di Provincia (Renzi), che dovrebbero conoscere in profondità i problemi degli enti locali, ha pensato bene di eliminare le Province, che ora sono in profondo rosso e non hanno soldi per servizi essenziali, come il riscaldamento nelle scuole e la manutenzione delle strade», stigmatizza Nava.

Per quanto riguarda il personale, il sottosegretario spiega: «Le Regioni hanno subito pesanti tagli nei trasferimenti quindi non hanno fondi per assorbire il personale in eccesso dalle Province. E se anche ne avessero, sono obbligate a rispettare la pianta organica e non possono ampliarla a piacere per mettere delle pezze sui buchi della Delrio».

Nava annuncia, comunque,  che la Regione non resterà con le mani in mano, di fronte alla situazione di drammatica incertezza che si profila non solo per gli enti, ma anche per i dipendenti provinciali: «La Giunta, la maggioranza e il Nuovo centrodestra al Pirellone non sono con le mani in mano. Ci muoviamo con senso di responsabilità per favorire una transizione il più possibile non traumatica, ma sempre nei limiti di quelle stesse leggi che il PD di Bruseghini e della Bonfanti ha malamente imposto alle province e, quindi, ai cittadini, compresi i dipendenti, che ora ne fanno le spese».

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