Sfilata rimandata, Pasquini (Ncd): "Dal carnevale alla carnevalata"

Il Consigliere del Nuovo centrodestra critica la scelta del Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Carnevale: ovvero carnem levare, poiché era l’ ultimo giorno dove si  poteva mangiare la carne prima del periodo di digiuno della Quaresima.

Carnevalata: cerimonia, riunione chiassosa e poco seria. Buffonata, pagliacciata (dal dizionario).

In questo spazio fra i due termini sta racchiusa tutta la vicenda della gestione del Carnevale da parte dell'amministrazione comunale. Alcool no, sì, poi forse, sfilata prima sì e poi rinviata come un momento di festa e tradizione. Tradizione? Di cosa non si capisce, visto che il carnevale ha senso proprio come momento di festa, divertimento e di rovesciamento degli ordini sociali (semel in anno licet insanire) proprio perché collocato temporalmente prima nel periodo della quaresima. Dispiace per i volontari che si sono dedicati anima e corpo nell’ organizzare la sfilata, ma l’intera gestione della vicenda dimostra l’inadeguatezza dell’amministrazione.

A maggio finirà questa "carnevalata" e alla città toccherà un periodo di quaresima ma pieno di buon senso e di concretezza per andare a risolvere i tanti nodi che aspettano di essere risolti. Noi ci siamo; sobri ,senza carri, maschere, stelle filanti, schiuma da barba, coriandoli e costumi, ma con la nostra faccia, le nostre idee e quella sana passione per permettere al nostro malconcio borgo di tornare ad essere La Grande Lecco.

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