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Carnevale, soddisfazione per la marcia indietro sull'ordinanza anti alcol

Plauso di Confcommercio e dei Giovani democratici: "Abbiamo lavorato tramite canali istituzionali per risolvere la situazione"

Il cambio di direzione dell’amministrazione lecchese sulla vendita di alcolici nella serataa di carnevale, domani 21 febbraio, fa tirare il fiato ai commercianti lecchesi, così come al “popolo del carnevale” che domani sera si riverserà nelle piazze centrali del capoluogo.

Soddisfazione sul passo indietro del Comune arriva dai Giovani democratici, che spiegano, con un comunicato firmato dal Segretario provinciale, Antonio Gattari e dal coordinatore del circolo lecchese, Manuel Tropenscovino, di aver lavorato «attraverso i canali istituzionali - e non con dichiarazioni di facciata in cerca della solita visibilità mediatica - per trovare una soluzione alla vicenda: alla luce della nuova ordinanza possiamo dire di essere soddisfatti».

Plauso dai giovani Dem arriva anche sulla decisione di imporre comunque l’obbligo dei bicchieri di plastica: «Un'ordinanza era comunque necessaria, perché i rischi per la sicurezza nel centro storico effettivamente ci sono - si legge nella nota - Le modifiche apportate, a nostro avviso vanno dunque nella giusta direzione: da un lato si prevengono episodi di potenziale vandalismo e si garantisce la sicurezza con l'ordinanza “anti-vetro”, dall'altro la nuova soluzione sull’orario consente ai giovani un sano divertimento al sabato sera».

Approva la soluzione anche Confcommercio, che parla di “buon senso che prevale” dopo i due giorni di polemiche: «Siamo soddisfatti della soluzione che è stata trovata – sottolinea il direttore, Alberto Riva – Ringrazio l’amministrazione comunale per avere dimostrato piena disponibilità a valutare ipotesi diverse, e per avere trovato un equilibrio che viene incontro a quanto richiesto, in particolare dai nostri pubblici esercizi. Ringrazio anche il presidente della Fipe Confcommercio Lecco, Marco Caterisano, che si è speso in prima persona alla ricerca di una intesa positiva e che ha lavorato attraverso i canali istituzionali per arrivare a una soluzione che recepisce di fatto l’autoregolamentazione Confcommercio Fipe già promossa al tempo dell’avvio delle liberalizzazioni, e che in questi anni ha dimostrato di funzionare ampiamente a Lecco, anche grazie al senso di responsabilità dei gestori dei locali». 

«In questo contesto - aggiunge Riva - abbiamo fatto la nostra parte nella ricerca di una soluzione ottimale, senza cercare una visibilità fine a se stessa, come invece è stato fatto da qualche esponente politico che ha voluto strumentalizzare la vicenda, ergendosi a paladino dei commercianti».

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