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Ciclabile Lecco-Abbadia, Boscaglie e Perossi (Ncd): "Valsecchi faccia sua la battaglia di Cardamone e chiami Renzi"

I due Consiglieri lecchesi sostengono l'ex Sindaco di Abbadia e chiedono un intervento dell'Assessore ai lavori pubblici

Anche Paola Perossi e Filippo Boscagli, Consiglieri comunali lecchesi in quota Nuovo centrodestra, intervengono sulla questione della pista ciclabile Lecco-Abbadia, all’indomani della lettera inviata dall’ex Sindaco del paesino a Matteo Renzi, tramite la quale Rocco Cardamone chiede al premier di “adottare” l’opera pubblica bloccata da anni a causa della burocrazia.

«Cogliamo e rifacciamo nostra la battaglia di Cardamone - affermano i due Consiglieri del capoluogo - e da lecchesi chiediamo che questo scandalo abbia fine».

Una richiesta che secondo i due alfaniani deve passare anche per le mani dell’Assessore lecchese ai lavori pubblici, Corrado Valsecchi: «Facciamo nostra la giusta battaglia dell'ex sindaco di Abbadia e la rigiriamo al nostro assessore Corrado Valsecchi, sempre in prima linea e in prima pagina nelle battaglie per la riqualificazione del Lecchese. Ora all'assessore chiediamo che alzi il telefono e chiami a Roma il presidente Renzi, suo stimato amico, apertamente sostenuto a Lecco, volutamente sponsorizzato alle primarie. Ora è il momento di concretizzare questa bella amicizia per il bene di un territorio intero». 

«Si faccia promotore, Valsecchi, di una soluzione definitiva con il Presidente - aggiungono Boscagli e Perossi - spiegandogli che Lecco attende la fine dei lavori per dare a lecchesi e turisti la gioia di gustare la nostra impagabile bellezza. Anche perché 12 milioni di euro per colmare gli ultimi 5 chilometri di una pista che dalla Valtellina arriverebbe direttamente a Milano, con Lecco centro del viaggio, non sono pochi».

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