Sicurezza, secondo Ciresa «in città servono 250 telecamere»

Il candidato del centrodestra alle prossime elezioni di Lecco: «Occorre un piano di investimenti per ampliare le aree controllate ai rioni e ai punti critici segnalati dai cittadini»

Più telecamere per affrontare il problema sicurezza. A richiederle è il candidato della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni amministrative di Lecco, Peppino Ciresa.

«Affrontare il tema della sicurezza significa riflettere sul ruolo che ha nella prevenzione di azioni contro l'intera cittadinanza - spiega - Alcune parti della città in questo periodo estivo sono soggette a schiamazzi ed eventi di disturbo della quiete pubblica, azioni che spesso avvengono in luoghi non adeguatamente monitorati e attenzionati».

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«Nel territorio provinciale abbiamo esempi di come investimenti sul settore sicurezza siano possibili sfruttando anche i nuovi sistemi tecnologici attraverso la partecipazione a bandi nazionali e regionali - spiega Ciresa - per questo servono almeno 250 nuove telecamere nei nostri quartieri che permettano un controllo capillare di tutta la città».

Per Ciresa il problema non riguarda soltanto il centro, ma soprattutto le spesso dimenticate zone periferiche. «È necessario ampliare le aree controllate da telecamere ai rioni e ai punti critici segnalati dai cittadini e verificati con uno studio puntuale che individui i luoghi in cui si richiede l'installazione di nuove telecamere dando priorità ai parchi cittadini e alle stazioni ferroviarie, spazi che in questi anni sono stati scenari di eventi spiacevoli» rimarca il candidato del centrodestra.

«Ridefinire l'attività della Polizia locale»

«Allo stesso tempo bisogna prevedere una copertura h24 da parte degli operatori nella sala controllo in sinergia con le pattuglie delle forze dell’ordine - sottolinea Ciresa - in maniera tale che vi sia una reale e concreta azione di prevenzione. È necessario inoltre ridefinire l'attività del Corpo di Polizia municipale nella direzione di ridurre le attività non legate alla sicurezza e alla mobilità per permettere agli agenti della Polizia locale una presenza puntuale ed efficace nei quartieri».

Secondo Ciresa, «questo progetto avrà un triplice impatto: più controllo del territorio, meno burocrazia per il corpo della Locale e diretto coinvolgimento della cittadinanza nel controllo della propria zona di residenza. Un passo concreto per portare beneficio all'intera comunità».

«Non è un Grande Fratello»

«Questo piano straordinario di investimenti, non deve essere visto come una specie di "Grande Fratello", ma come uno strumento utile all'ente comunale per far sì che il decoro urbano sia al centro dell'azione amministrativa in maniera tale che, grazie anche alla sensibilità civica dei lecchesi, tutta la nostra città sia più pulita e più sicura» conclude Peppino Ciresa.

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