Cisl: «Alcune precisazioni sulla Tasi a Lecco»

Le organizzazioni sindacali prendono posizione sulle recenti polemiche

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In merito alle polemiche sulla TASI a Lecco, sono necessarie alcune precisazioni. La Cisl, con le altre organizzazioni sindacali e le categorie dei Pensionati, ha incontrato più volte in questi anni l'Amministrazione Comunale di Lecco per un confronto anche sulla fiscalità locale, quindi addizionale Irpef comunale, IUC ( IMU -TARI-TASI) agevolazioni sociali e modalità di compartecipazione ai servizi. La nostra volontà, condivisa con l'Amministrazione, è stata di cercare di far pagare le tasse comunali, da un lato garantendo la certezza di entrate al Comune, come atteso dalle norme statali, e dall'altro valorizzare i meccanismi di progressività in modo che chi ha di più paga di più e tutelare i soggetti più deboli a partire dai lavoratori e dai pensionati che rappresentiamo. L'Irpef comunale a Lecco prelevata da stipendi e pensioni di lavoratori e pensionati, su nostra richiesta, ha una progressività che va da 0,25, 0,40, 0,60, 0,70, 0,80 in 5 fasce, e che grava in modo proporzionale ai redditi di lavoratori e pensionati con un'esenzione fiscale sul reddito fino a 15.000 euro. A Como, per esempio, oltre la fascia esente di 15.000 euro pagano tutti lo 0,8% senza garantire progressività d'imposta, e quindi realizzando più entrate per il Comune. A Lecco, sempre per il principio che chi ha di più paga di più, il Comune ha portato la TASI allo 0,32% con detrazioni per le abitazioni a4-a3-a2 e agevolazioni per il comodato d'uso gratuito a famigliari, che altri comuni non hanno regolamentato. Anche per l'IMU sono state attivate agevolazioni, ad esempio, per i comodati gratuiti ai familiari. Le entrate dovute alla TASI al Comune, servono a coprire le mancate entrate da ICI o IMU prima casa, sulla base di quanto definito dal governo nazionale nei fondi solidarietà dei comuni. Anche sulla Tari abbiamo chiesto ed ottenuto agevolazioni per le famiglie numerose, e per contenere gli eccessi su esercizi commerciali che si sarebbero riflessi sui prezzi al consumo (Tari che per il 2015 si riduce seppur di poco). Da ultimo, l'atteso adeguamento degli estimi catastali che il governo ha promesso lo scorso anno potrà dare più omogeneità anche alla TASI. La riforma della fiscalità locale, con la auspicata “local tax”, potrà rendere comparabili e valutabili dati oggi diversi per la frammentazione delle voci che ricadono sulla fiscalità locale dei cittadini.

Valerio Colleoni

Segretario generale Cisl Monza Brianza e Lecco

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