Monte Marenzo, verso il referendum per tornare con Bergamo

Il comunicato del comitato "Val San Martino con Bergamo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Anche Monte Marenzo prepara i bagagli per tornare nella propria casa bergamasca!

Durante l'ultima seduta consiliare dello scorso lunedì 8 agosto, nella quale il gruppo di minoranza ha presentato la richiesta di osservanza dei risultati della petizione promossa dal Comitato "Val San Martino con Bergamo" per il ritorno del territorio della valle con la provincia di Bergamo ovvero con la futura Area Vasta o Cantone – petizione che, è bene ricordare, è stata firmata da ben 877 cittadini pari al 57% degli aventi diritto al voto, dunque la maggioranza assoluta – il consiglio comunale di Monte Marenzo ha deciso di promuovere una consultazione referendaria sul tema, con la quale si chiederà ufficialmente ai cittadini di esprimersi in merito alla prevista confluenza nella nuova Area Vasta di Lecco-Monza ovvero in quella propria da secoli (eccetto gli ultimi 25 anni di amministrazione provinciale lecchese) facente capo alla provincia di Bergamo.

Il Comitato "Val San Martino con Bergamo" è lieto di annunciare questo nuovo importante risultato a favore delle proprie istanze, nonostante la precisa richiesta del Comitato stesso di cercare di evitare lo strumento referendario per non farne gravare i costi sulle tasche dei cittadini, promuovendo invece una immediata delibera consiliare possibile proprio grazie alla suddetta maggioranza assoluta raggiunta dalla petizione popolare. Se da un lato ci si rammarica che tale richiesta più che logica non sia stata accolta dal consiglio, dall'altro è assai interessante constatare la "giravolta" dell'Amministrazione in carica che, se fino a prima del consiglio di lunedì sera rifiutava tassativamente di considerare qualsiasi dibattito e dialogo pubblico in tema di "Aree Vaste" con relativi eventuali referendum, ora ha evidentemente dovuto prendere atto di muoversi contro la volontà dei propri cittadini ed elettori assumendo importanti decisioni politico-aministrative in modo arbitrario, promuovendo un referendum che ora è l'Amministrazione stessa (con ulteriore "giravolta"!) a giustificare fin dalle più basilari ragioni storico-culturali: quelle ragioni che il Comitato "Val San Martino con Bergamo" ha posto fin dall'inizio della propria azione come fondamenta irrinunciabili dell'istanza di ritorno della valle con Bergamo in quanto parti integranti del dna territoriale e antropologico valsanmartinese.

E poco male che, con evidente stizza, il Consiglio comunale abbia votato contro la proposta di Ordine del Giorno perchè "non parla di AREA VASTA ma SOLO di provincia e non rispetta quanto hanno sottoscritto i cittadini nella petizione di iniziativa popolare": un mero e goffo cavillo (che sia provincia, Area Vasta o Cantone, sempre di ritorno con Bergamo si tratta!) a cui aggrapparsi per non doversi dire del tutto sconfitti. Anche se in verità non ci sono vincenti nè vinti, ora: c'è invece l'indiscutibile valore politico della libera volontà popolare alla quale ancora una volta, a Monte Marenzo come già a Erve, a Torre de' Busi e a Calolziocorte, solo il Comitato "Val San Martino con Bergamo" ha saputo dar voce, e in forza della quale il Comitato continuerà con sempre maggiore risolutezza la propria azione.

Il Comitato "Val San Martino con Bergamo"

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